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La guardia di finanza in azione
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- Pesca a strascico, fermati nove pescherecci.
Il mese di luglio, che si è appena concluso, vede tradizionalmente il primo afflusso di presenze di vacanzieri nelle aree del litorale laziale, con l’aumento della presenza giornaliera lungo gli arenili e nelle strutture turistiche alberghiere costiere.
La presenza dei villeggianti nelle località marine comporta anche un aumento delle attività commerciali anche nel settore alimentare con l’aumento anche della vendita di prodotti ittici e della miticoltura.
Nel corso del mese appena concluso l’attività dei reparti dipendenti da quello operativo aeronavale di Civitavecchia della guardia di finanza è stata anche orientata verso la tutela delle risorse biologiche marine della regione lazio e dell’ecosistema marittimo del litorale della nostra regione.
Nel corso dei controlli condotti lungo la fascia costiera, sia di giorno che nell’arco notturno, dalle unità navali dei comandi di Civitavecchia e di Anzio e dagli elicotteri della sezione aerea di Pratica di mare, le fiamme gialle hanno proceduto al fermo di nove motopescherecci sorpresi ad effettuare la pesca con le reti a strascico in zona non consentita.
Tale comportamento posto in essere, in violazione alle vigenti normative, anche a breve distanza dalla costa e talvolta a luci spente, oltre a rappresentare un pericolo alla navigazione, arreca danni alla flora e alla fauna che caratterizzano l’ambiente marino.
Tali attività illecite, poste in essere dai pescatori professionisti e talvolta dagli amanti della pesca sportiva, arrecano danno alla libera concorrenza della cattura e della libera vendita di prodotti ittici, atteso che possono essere immessi sul mercato quantità di pescato che sfuggono anche ai previsti controlli e che consentono ai pescatori di acquisire un illecito guadagno.
Nei confronti dei responsabili i finanzieri hanno applicato sanzione amministrativa di 1000 euro e hanno proceduto al sequestro degli strumenti della pesca e del relativo pescato.
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