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Riceviamo e pubblichiamo - Nei giorni scorsi è stata depositata la sentenza della Corte dei Conti con la quale si è fatta finalmente chiarezza sulla vicenda del T-Red di Vetralla.
In paese la questione aveva dato adito a molte voci e spesso, anche a causa della scarsa informazione o delle chiacchiere appositamente divulgate in tal senso, era stata associata alle indagini a carico di amministratori locali e comandanti di polizia municipale con le quali si sarebbero accertate, in molti comuni italiani, gare d'appalto “pilotate” e presunte alterazioni dei dispositivi di rilevazione elettronica della velocità.
Passiamo ai fatti di Vetralla. Io, Massimo Marconi, l’ex comandante della Polizia Locale Giovan Sante Polidori, l’attuale comandante della Polizia Locale Ivo Aquilani e, infine, l’allora segretario generale Maria Cristina Fanelli siamo finiti nel mirino della Corte dei Conti per un presunto danno erariale
In caso di condanna sarebbe sorto a carico dei convenuti l’obbligo di versare nelle casse statali un importo di 400.000 euro. Ma la Corte dei Conti si è pronunciata per il proscioglimento dagli addebiti contestati ai danni dei quattro, decretando la piena assoluzione.
La Corte dei Conti aveva avviato questo procedimento per il solo fatto che avevamo provveduto ad istallare sul territorio vetrallese un solo T-Red (invece dei tre dispositivi previsti in una delibera di Giunta Comunale). La mancata apposizione delle altre due apparecchiature aveva portato la Corte dei Conti e la Procura Generale ad addebitarci un mancato introito per le casse dello Stato di circa 400.000 euro. Quindi nulla a che vedere con le indagini, di portata nazionale, condotte dalla Guardia di Finanza e con le presunte contraffazioni degli apparecchi.
Inoltre, a differenza di quanto sostenuto da molti, dalla sentenza è uscito un atteggiamento tutt’altro che vessatorio nei confronti degli automobilisti e questo rafforza ancor più la tesi secondo cui abbiamo agito e operato per il bene della collettività e della sicurezza stradale in generale.
Voglio anche ricordare che sui dispositivi T-Red si è espresso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel maggio 2010, confermando che non ci sono irregolarità sulla loro omologazione.
Anche questa volta, quindi, io e la mia amministrazione ne usciamo a testa alta a testimonianza, se mai fosse esistito qualche dubbio in merito, dell’onestà e della trasparenza del lavoro compiuto.
La sentenza della Corte dei Conti rappresenta un duro colpo, nonché una disfatta, per tutte quelle forze che in questi anni hanno preso al balzo ogni vicenda per gettare fango, senza peraltro riuscirci, sul mio operato istituzionale.
A volte, perché non soddisfatti o perché privi di argomentazioni concrete, sono arrivati addirittura ad attaccare la mia persona e la mia dignità e quindi per me questa è una vittoria ancora più importante. Si rispediscono, a questo punto, al mittente tutte le speculazioni e le falsità perpetrate con il solo scopo di far apparire, agli occhi dei cittadini, l’amministrazione Marconi come una cattiva amministrazione.
Concludo dicendo che non abbiamo mai fatto venire meno la fiducia negli organi giudicanti, perché eravamo fortemente convinti della correttezza del lavoro svolto e della buona fede dei nostri comportamenti.
Massimo Marconi
Ex sindaco di Vetralla
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