Riceviamo e pubblichiamo - Chi scrive questa lettera, sono le associazioni di volontariato, inferocite, che operano presso l’ospedale di Civita Castellana, falcidiato dal decreto d9 Renata Polverini, che dedicano il loro tempo libero per migliorare le condizioni dei malati e la funzionalità dei servizi.
Speriamo che la Polverini si stia accorgendo che con questo decreto, a dir poco sopraffino, sta creando un gran casino. Speriamo stia pensando a quei poveri malati ,ormai senza forze, che oltre la malattia dovranno sopportare anche i disagi provocati dalla sua brillante idea.
Speriamo stia pensando alle bugie che ha raccontato in campagna elettorale quando, per raccogliere voti faceva il giro delle province e diceva che non avrebbe toccato gli ospedali. Speriamo, anzi non ci speriamo proprio, perché è risaputo che quando una persona si siede su quella poltrona viene colpita da “amnesia acuta” e non ricorda più niente di quello che ha detto in campagna elettorale.
E pensare che l’onorevole Polverini avrebbe dovuto garantire il diritto alla salute dei cittadini:ma quali diritti hanno ancora i cittadini che servono solo al momento delle elezione e quando devono pagare gli sprechi e gli sbagli di voi politici.
Vuoi vedere che lei non sa nemmeno che le associazioni, mediante i sacrifici dei cittadini, delle aziende e dei pensionati che ogni mese versano la loro quota a favore dell’ospedale, sono stati donati 800.000 euro, tondi tondi, in arredi e attrezzature, che hanno trasformato un angusto ospedale in un vero ospedale, confortevole e attrezzato.
Lei forse non lo sa, ma il Dott.Pipino sa tutto e che ha fatto?
Si è sempre nascosto nella sua “tana” e l’unica volta che siamo riusciti ad incontrarlo, non ha fatto altro che prenderci in giro, con promesse e bugie.
Noi adesso siamo stufi e insieme a noi sono stufi i donatori e quindi, se non cambieranno le cose, se il nostro ospedale non verrà potenziato,
Rivogliamo indietro tutti i soldi che abbiamo speso, per restituirli ai donatori.
Cari signori, stavolta l’avete fatta grossa e non la passerete liscia, vedrete quanti problemi vi creeremo, tanti che non potete nemmeno immaginare.
Le associazioni di volontariato
“Una mano al tuo ospedale” “Atamo” “Tribunale per i diritti del malato”
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