 |
|
Paolo Bianchini, assessore alle Politiche giovanili
|
|
|
|
- Con il progetto “La vita nelle mani”, la Provincia di Viterbo – assessorato alla Gioventù è rientrata nel bando “Azione ProvincEgiovani”, iniziativa (alla sua terza edizione) nata dall’intesa tra il ministero della Gioventù e l’Unione delle Province d’Italia (Upi), al fine di promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili, e di valorizzare strategie e azioni coordinate a favore dei giovani in grado di coinvolgere i diversi livelli istituzionali, l’associazionismo giovanile e tutti gli attori che a vario titolo si occupano di questo settore.
Sono 76 le proposte progettuali presentate, con un incremento del novanta per cento circa rispetto al primo anno di varo del bando, a dimostrazione dell’interesse crescente nei confronti dell’iniziativa da parte delle amministrazioni coinvolte.
I progetti ammessi al contributo finanziario necessario per la realizzazione delle attività previste sono 29, tra cui appunto quello della Provincia di Viterbo. 55 le Province italiane coinvolte, provenienti da sedici Regioni. Il ministero della gioventù ha messo a disposizione 2.600.000 mila euro, destinati al finanziamento di progetti che vertono sulle priorità a livello nazionale, europeo e internazionale in materia di nuove generazioni, sostenibilità ambientale e lotta ai cambiamenti climatici, occupazione, sicurezza e salute.
La Provincia di Viterbo ha ottenuto 52.641,60 euro, che serviranno appunto sostenere le iniziative del progetto “La vita nelle mani”. L’obiettivo specifico di questo programma è quello di promuovere attivamente, per i giovani, ma soprattutto con i giovani, attività che contribuiscano da un lato alla creazione di un diverso approccio al tema dell’occupazione e del lavoro, valorizzando la creatività personale come motore di sviluppo territoriale; dall’altro a dare ampio respiro alla loro voce e alle loro progettualità, rendendo i ragazzi non soltanto fruitori dei servizi sviluppati sul territorio, ma parte attiva della loro creazione.
Il coinvolgimento diretto dei ragazzi permetterà perciò sia di portare sul territorio idee e progetti innovativi, sia di sensibilizzare ed accrescere la loro consapevolezza in relazione ad esempio al tema della sicurezza stradale, particolarmente sentito, al fine di favorire stili di vita responsabili ed una cultura diffusa del rispetto di sé e dell’altro.
“Sono veramente soddisfatto per l’ottenimento di questo finanziamento – dichiara l’assessore alla Gioventù Paolo Bianchini – soprattutto perché si tratta di un’assoluta e importantissima novità per la Provincia di Viterbo.
Dopo le due bocciature degli anni scorsi, adesso, al primo tentativo, siamo riusciti a realizzare un progetto ritenuto meritevole di un cospicuo finanziamento. Per questo risultato non posso che ringraziare l’opera accurata e attenta dei ragazzi dell’assessorato, che hanno lavorato al progetto da appena venti giorni dopo l’insediamento dell’amministrazione”.
I partner dell’assessorato provinciale alla Gioventù per questo progetto sono l’assessorato provinciale ai Lavori pubblici, Modavi, Fondazione Carivit, liceo scientifico “Paolo Ruffini”, Casa di Cura “Villa Rosa” (Unità operativa sperimentale per l’alcol dipendenza “San Benedetto Menni”), Anec Lazio, istituti secondari di primo e di secondo grado della Tuscia e i Centri di formazione professionale della Provincia di Viterbo.
“Il messaggio che si vuole far passare con La vita nelle mani – spiega ancora l’assessore – è quello di creare una rete di riferimento per i giovani, uno spazio libero ma contemporaneamente monitorato dalle istituzioni, un canale di comunicazione tra adulti e giovani che dia vita ad interazioni e sinergie per aiutare i ragazzi a divenire sempre più consapevoli delle proprie scelte.
Non a caso il progetto si concluderà con un festival dedicato alla sicurezza stradale dal titolo ‘Io Guido con Prudenza’: il momento finale di un anno di riflessioni e attività sul tema che vedrà i ragazzi degli istituiti secondari di primo e secondo grado e dei Centri di formazione professionale coinvolti in prima persona in una serie di attività volte a stimolare i giovani ad accrescere la propria consapevolezza in relazione alla sicurezza stradale, al fine di favorire uno stile di vita responsabile e una cultura del rispetto di sé e dell’altro”.
|