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Alessandro Mazzoli
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- Alessandro Mazzoli si dimette, ma il Partito democratico non riesce a eleggere il nuovo segretario regionale.
Mancano i numeri e salta la nomina di Piero Latino, romano, già esponente Ds, sul cui nome era stata trovata un'intesa insieme agli esponenti della mozione Marino, capitanati da Michele Meta.
Un accordo che ieri in direzione regionale è naufragato alla prova dei numeri, dando ragione agli scettici dell'area Bersani.
Quando si è andati alla votazione, Latino, che sulla carta contava su 210 voti circa, ne ha ottenuti solo 160.
In termini percentuali, poco oltre il 40 per cento. Troppo poco per traghettare il partito, che nel Lazio naviga in acque piuttosto agitate.
Le dimissioni di Alessandro Mazzoli fanno seguito alla penultima direzione a maggio, in cui l'ormai ex segretario si era detto disposto a fare un passo indietro, lasciando spazio a una soluzione condivisa tra i Democratici.
Entro il venti giugno si sarebbe nuovamente riunita la direzione, incontro che poi è slittato a ieri.
Nonostante il mese in più, l'accordo non è arrivato. E adesso la vicenda passa in mano ai vertici nazionali, che dovrebbero convocare i rappresentanti del Lazio che fanno riferimento alle tre mozioni, in cerca di una soluzione condivisa.
Che al momento appare piuttosto lontana.
L'alternativa sarebbe il ritorno alle primarie per eleggere il nuovo segretario regionale. Una scelta che per ora i Democratici vorrebbero evitare.
A meno di un anno dall'elezione di Mazzoli, il ricorso alle votazioni non appare una mossa che la base possa accettare di buon grado.
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