Riceviamo e pubblichiamo - Condivido pienamente quanto esposto dal capogruppo consiliare Massimiliano Graux. E' quanto afferma Cristian Terrevoli membro della consulta nazionale dei trasporti del Pdl.
L’aeroporto di Viterbo è e sarà l’alternativa a Ciampino.
Tutto questo non lo dico io ma è una conseguenza dell’ormai imminente ridimensionamento dell’aeroporto di Ciampino.
Va ricordato che Ciampino è divenuto uno scalo che ogni giorno movimenta centinaia di aeromobili ed è al centro di polemiche della compagnia lowcost Ryanair rispetto all'eventualità di trasferimento di attività altrove.
Il processo di chiusura di Ciampino è ben avviato e si stanno creando i presupposti per non danneggiare nessuna realtà coinvolta in tale situazione. Va però specificato con chiarezza che il ridimensionamento sarà subordinato alla nascita del nuovo scalo di Viterbo.
Chi oggi dichiara, per precisi scopi elettorali di chiudere da subito Ciampino trasferendo il tutto a Fiumicino, si deve prendere la responsabilità delle conseguenze che si verrebbero a creare nello scalo del Leonardo Da Vinci.
Questo perchè, a supporto di una straordinaria variazione di traffico aereo ed alle straordinarie quantità di passeggeri e bagagli che verrebbero a transitare nell'immediato, non vi sono ancora al passo ampliamenti infrastrutturali dello scalo i quali sono stati già progettati ed illustrati giorni fa dalla società Aeroporti di Roma.
Mettiamoci poi il problema non meno grave dell'impatto acustico che subirebbe il territorio di Fiumicino già esposto a tale emergenza.
La creazione del nuovo scalo di Viterbo parte da un'attenta analisi fatta dal ministero dei Trasporti, da Enac e da riflessioni di esperti nel ramo del trasporto aereo. Tale considerazione probabilmente non incontra l’approvazione di Ryanair per il semplice fatto che utilizza lo scalo di Ciampino a sua immagine e somiglianza.
Dubito fortemente che il vettore possa sostituirsi ai nostri enti governativi facendo dichiarazioni che addirittura mettono in dubbio la nascita del nuovo scalo laziale.
Tuttavia, come esperto del settore, posso dichiarare che il nuovo scalo di Viterbo, se concepito con un adeguata rete di collegamento, risulterà la migliore alternativa all’ormai saturo aeroporto di Ciampino e consiglierei alla sinistra di fare propaganda politica con senso di resposabilità che si basa sul rispetto di tutti i cittadini e di tutti i territori.
Cristian Terrevoli
membro della Consulta nazionale dei Trasporti del Pdl