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Tangenti - Asl - Ascoltati anche Moscaroli e Rossi
Selvaggini davanti ai pm per più di quattro ore
Viterbo - 26 gennaio 2010 - ore 4,00

Ferdinando Selvaggini
Tommaso Rossi
Alfredo Moscaroli
- Inchiesta Asl, Selvaggini davanti ai pm per più di quattro ore.

Giornata lunga, ieri, per gli indagati nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti a procedura negoziata in cambio di tangenti.

Alfredo Moscaroli, Ferdinando Selvaggini e Tommaso Rossi sono comparsi davanti ai pm Laura Centofanti e Fabrizio Tucci nella mattinata di ieri, 25 gennaio, e sono usciti dalla procura solo nel tardo pomeriggio.

L'interrogatorio di Selvaggini, in particolare, sarebbe quello più lungo. Finito in manette l'11 dicembre per corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri del proprio ufficio, Selvaggini è accusato di aver assicurato alla Isa appalti per servizi informatici, in cambio di tangenti.

L'ex responsabile del Ced della Asl avrebbe iniziato il suo colloquio con i pm intorno alle 10,30 del mattino, per poi concludere soltanto alle 18. Un confronto inframmezzato da pause e interruzioni varie. Ma che è durato almeno quattro ore piene.

"I quesiti dei pm sono stati molti, così come gli argomenti toccati - afferma il difensore di Selvaggini, Riccardo Micci -. Dovremo fare un po' il punto della situazione, su quale strategia adottare. Anche se, per ora, non si può fare molto. Bisogna aspettare di vedere come intenderà regolarsi la Procura".

Il contenuto degli interrogatori di ieri è secretato. Su quello che Moscaroli, Rossi e Selvaggini hanno detto ai pm, i legali mantengono il massimo riserbo. Gli unici particolari che filtrano dall'intensa giornata di ieri, riguardano le loro aspettative, dopo i colloqui, e le strategia per il prossimo futuro.

"Quel che ci attendiamo a questo punto - spiega l'avvocato Luca Mecarini, difensore di Moscaroli insieme a Marco Russo - è la revoca della misura nei confronti del nostro assistito, agli arresti domiciliari dal 23 dicembre. La posizione di Moscaroli, ormai, è più che definita. Ha detto tutto ciò che aveva da dire. Quindi, la stessa misura cautelare, non sembra più né opportuna, né necessaria".

Alfredo Moscaroli, presidente del cda della Isa, società operante nel settore forniture e servizi informatici, è stato arrestato insieme a Ferdinando Selvaggini e al dipendente della Telbios Massimo Ceccarelli, l'unico che ieri non è comparso davanti ai pm.

Secondo l'accusa, per il tramite di Selvaggini, Moscaroli si sarebbe accaparrato molteplici appalti per forniture informatiche a procedura negoziata.

Ben diversa è la posizione di Tommaso Rossi, titolare dell'azienda informatica Italbyte. A suo carico, per ora, sarebbe stato notificato un avviso di garanzia per corruzione. Ma Rossi, almeno finora, non ha subito misure restrittive.

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