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Viterbo - Comune - Da lunedì 3 maggio
Arriva il trasporto pubblico a Fastello
Viterbo - 30 aprile 2010 - ore 17,00

- Da lunedì 3 maggio, primo giorno feriale utile, Fastello torna a essere collegata con i mezzi pubblici degli autobus Francigena.
Anche se l’interruzione stradale rimane a tempo per ora indeterminato, la Società pubblica del Comune di Viterbo ha risolto il problema dei collegamenti con la frazione viterbese che nei giorni scorsi ha visto il cedimento del ponte sulla strada provinciale. Si tratta di una soluzione d’emergenza. Corse e orari sono stati concordati anche con gli stessi abitanti del posto.

La prima corsa da Fastello per Viterbo partirà alle 7,10 e sarà in centro, a Viterbo, alle 7,45. Le successive corse da Fastello per Viterbo partiranno alle 12,20, alle 14,35 e alle 18,50. Da Viterbo sarà invece possibile raggiungere Fastello, in circa mezz'ora, partendo alle 11,45, alle 14,00 e alle 18,15. Da Fastello saranno inoltre raggiungibili Sant'Angelo e Roccalvecce con tre corse al giorno (tutti i dettagli inerenti gli orari sono consultabili sul sito www.francigena.vt.it).

“In questi giorni, qualcuno avrà pensato che la risoluzione del problema fosse semplice, individuabile in poche ore – ha commentato il presidente della Francigena, prof. Pierre Di Toro -. Giusto il tempo di disegnare un tragitto alternativo e percorrere un'altra strada. Gli abitanti di Fastello, che hanno sopportato pazientemente il disagio, hanno il diritto di sapere con chiarezza perché, per i cinque giorni feriali di questa settimana, sono rimasti senza il servizio pubblico.

La verità è che non c’è mai stata una linea degli autobus urbani dedicata a Fastello: non avrebbe senso. I costi per i cittadini – spiega Di Toro - sarebbero spropositati rispetto all’utenza. Le sei corse per Fastello sono da sempre state una semplice deviazione aggiunta alla linea principale della Teverina, la n. 12, che raggiunge in realtà Roccalvecce e Sant’Angelo. Con la chiusura stradale sulla deviazione per Fastello, tale linea 12 non è mai stata interrotta. E mezzi, autisti e utenti hanno continuato a circolare per Roccalvecce e Sant’Angelo. Occorreva dunque creare una vera e propria linea nuova aggiuntiva, con tanto di andata e ritorno, con un nuovo percorso che dall’Ombrone raggiungesse Zepponami, Montefiascone e infine Fastello.

Per farlo, però, ci volevano due autisti in più, che la Francigena non ha a disposizione. Il costo aziendale a carico dei viterbesi sarebbe stato, secondo il vigente CCNL autoferrotranvieri, di circa 35mila euro per un semestre (sempre sperando che il problema si risolva in tale periodo), più circa 10mila euro di carburante aggiuntivo, più il compenso all’agenzia interinale, se si fosse seguita tale ipotesi per evitare di appesantire «a vita» l’organico della società pubblica, anche una volta ripristinato il manto stradale crollato. Un’assurdità, considerata la scarsa utenza, pur nella logica di un doveroso servizio pubblico da espletare comunque, anche per i pochi beneficiari.

L'informazione riguardante i tempi non brevi per il ripristino della sede stradale, acquisita dagli organi competenti dopo alcuni giorni di attesa, ha portato a individuare la modifica di tale linea 12 già esistente e dell’ampliamento dei normali turni degli autisti: ma per questo occorreva richiedere ai sindacati la possibilità di aumentare gli orari di guida di alcune unità di personale, pagando solo lo straordinario (sempre nei limiti massimi previsti dalle norme UE).

Tale operazione, che – ha precisato ancora il presidente Di Toro – richiede l’opportuno consenso del personale stesso e riunioni da convocarsi con i sindacati, fa sì che il costo della modifica si riduca a circa un sesto di quanto preventivato. Non appena sentite le varie rappresentanze sindacali, che hanno valutato la fattibilità e concesso l’assenso alla ristrutturazione dei turni e alle modifiche della ciclazione settimanale del «personale viaggiante», la Francigena ha chiesto l’autorizzazione al Comune per procedere con i nuovi orari e percorsi. Un ringraziamento quindi al personale, alle RSU e al Comune, in particolare all’assessore Giovanni Arena, per aver rapidamente recepito il piano dell’azienda, così da tornare a servire Fastello nei tempi minimi che erano immaginabili”.

“Sono molto soddisfatto della soluzione d’emergenza che è stata individuata – ha detto l’assessore Arena –: una soluzione che mette insieme il servizio pubblico con il risparmio dei costi per la cittadinanza. Sarebbe stato facile risolvere le cose in poche ore, spendendo molto di più, anche a discapito dei cittadini. Una corretta amministrazione deve garantire i servizi al costo giusto. Non sempre la soluzione più facile e immediata è quella compatibile con i bilanci delle società partecipate”.

“L'amministrazione comunale ha a cuore le frazioni viterbesi – ha aggiunto il sindaco Giulio Marini -. L’emergenza è stata gestita con professionalità dalla Francigena e dai suoi amministratori, elaborando piani alternativi e fornendo al Comune anche i preventivi dei costi. In tempi brevi, il Comune ha fatto poi la sua parte e ora i collegamenti riprendono senza un impatto che costringa la società partecipata a riformulare il piano industriale per l’anno in corso. È chiaro che si tratta di una soluzione tampone: il servizio riprenderà appieno quando, speriamo in tempi brevi, potrà essere ricostruito il tratto di strada crollato”.



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