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- Un’idea per il fine settimana? Un viaggio nel centro storico di Viterbo per riscoprire la bellezza dell’artigianato artistico.
Prima tappa, il Museo della Ceramica della Tuscia, nel seicentesco Palazzo Brugiotti (in via Cavour 67), che da solo vale una visita per le splendide collezioni di ceramiche conservate e che ospita, fino a domenica 9 maggio, la quarta edizione di “Forme e colori della terra di Tuscia”, la mostra concorso di artigianato artistico organizzata da Cna Artistico e Tradizionale con la collaborazione della Cooperativa Girolamo Fabrizio e grazie alla Fondazione Carivit.
Altre soste consigliate: in piazza San Carluccio, nel cuore del quartiere medievale, dove la Camera di Commercio di Viterbo presenta i manufatti in ceramica a marchio Tuscia Viterbese, negli spazi di Cna in via Cardinal La Fontaine e nelle botteghe che si affacciano su quest’ultima via così come su via San Pellegrino, via Cavour, via San Lorenzo o su angoli più nascosti.
“E’ forte il legame tra turismo e artigianato artistico. Un evento come San Pellegrino in Fiore, nato per promuovere la città e il suo patrimonio monumentale e culturale, non può non essere vetrina anche delle migliori espressioni delle tradizioni produttive del territorio - afferma Adalberto Meschini, segretario della Cna Associazione Provinciale di Viterbo -. Ci sembra dunque importante che, in contemporanea con questa manifestazione, nella mostra allestita a Palazzo Brugiotti sia offerta ai visitatori l’opportunità di conoscere i livelli di alta qualità, in alcuni casi di eccellenza, raggiunti dalle produzioni made in Tuscia in molti settori, dalle lavorazioni della ceramica e della pietra a quelle dei metalli preziosi, del legno, del vetro e della pelle.
Da apprezzare altresì l’impegno dell’Ente camerale, che ha scelto il palcoscenico di piazza San Carluccio per valorizzare la ceramica accanto ad alcuni prodotti alimentari tipici rigorosamente a marchio”.
Ricordiamo i nomi delle imprese partecipanti a “Forme e colori della terra di Tuscia”, iniziativa che ha il patrocinio della Regione Lazio, della Camera di Commercio, della Provincia e del Comune di Viterbo, oltre che della Fondazione Carivit.
Per l’artigianato artistico tradizionale: Antica Legatoria Viali di Lucia Maria Arena, Artistica Laboratorio d’Arte, Bell’Ornato Studio d’Arte di Maria Grazia Gradassai, Bonucci Danilo Orafo, Ceramica Artistica di Anna Cirioni, Di Maio Andrea, Iachini Antonio, La Bottega delle Idee di Marco Scarici, La Fornace di Pietro Facchini, Lo Smeraldo di Lino Perinelli, Marzetti Francesco, Mastro Cencio di Dobboloni Vincenzo, Mirabilia di Franco Cirioni e Matilde Querciotti, Selleria Altieri di Giuseppina Altieri, Todini Stefano-Todini Sculture. Per l’innovativo: Arboris Thema, Becciu Mario, Ceramica è fantasia di Paola Ramondini, Codice - a - barre di Alessio Gismondi, De Alexandris Paolo Orafo, Ferro Vivo di Rocchetti Patrizia e Marco, Franchi Enrico-F.M.F. Fausto Maria Franchi, Lai Daniela, L’Arte della Cornice di Emanuele Simonetti, Le Terre di AT-Angela Torcivia, Mauro Monica, Mondial Design di Massimo Buldrini, Viterterra di Sanetti Alessia.
Uno spazio è dedicato all’”artigianato artistico quale terreno di ricerca e di sperimentazione per la scuola”. Espongono gli studenti delle sedi di Civita Castellana e Vignanello del Liceo Artistico Ulderico Midossi, del Liceo Artistico Tuscia e dell’Accademia di Belle Arti Lorenzo da Viterbo.
La mostra è aperta dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, con ingresso libero.
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