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Riceviamo e pubblichiamo - Il consigliere Postiglioni, nelle sue analisi sul risultato elettorale vetrallese, dovrebbe essere più attento ed evitare ulteriori magre figure: il Pd alle regionali ha ottenuto il 24,33%, mentre alle provinciali è sceso al 18,85% con voti 1371, perdendo ben il 5,48%.
Postiglioni parla di un mio insuccesso per giustificare il suo, quando a me sarebbero bastati solo 70 voti in più per essere nuovamente eletto in Provincia e rappresentare Vetralla in maggioranza, contro i disegni dei padroni del Pdl che avevano studiato il sistema per escluderla, nonostante i suoi numerosissimi voti di centro destra.
Se poi si considera che i miei 882 voti, pari al 12,12%, non sono riferibili non ad un partito, ma interamente alla mia persona, candidato indipendente nell’Udc, il risultato mi gratifica, soprattutto per non aver accettato i vari tentativi di compromesso con chi aveva attuato o avvallato il ribaltone.
Postiglioni finge di ignorare che nel 2005 la mia candidatura Udc era sostenuta da un partito, oggi completamente svuotato, di cui faceva parte anche l’ex sindaco e buona parte della maggioranza di allora.
Ha un modo piuttosto confuso di citare il mio rapporto con Aquilani; in proposito, vorrei ricordargli che alle comunali del 2001 l’ex Ccd, in cui militavo, non condividendo la candidatura “Marconi” decise di allearsi con la lista Vetrallainsieme e l’apporto incisivo del Ccd con la mia candidatura consentì, allo stesso Aquilani, la rielezione a sindaco, sconfiggendo Marconi.
Il mio passaggio al gruppo misto in provincia, invece, è stato dettato da una personale protesta contro i responsabili dei partiti della ex Cdl per non aver preso posizione nei confronti dei responsabili del ribaltone a Vetralla. Nonostante ciò, contrariamente a Postiglioni, per tutta la legislatura la mia linea è stata sempre fedele al mandato ricevuto dagli elettori di centro destra.
Postiglioni, in un recente comunicato stampa del 17/4/2010, afferma: “in Comune c’è una giunta trasversale composta in parte dal Pd e in parte dal Pdl. Credo sia arrivato il momento di interrogarci sulla possibilità di tenere o meno in piedi un'amministrazione di questo genere. Non siamo soddisfatti dei risultati che abbiamo ottenuto alle elezioni provinciali e regionali. Il nostro lavoro all'interno dell'amministrazione non ci ha portato consensi e questo ci ha fatto riflettere”.
Alle sue dichiarazioni hanno fatto seguito quelle di un altro suo compagno Pd, che si è anche dimesso da assessore, ma nonostante ciò Postiglioni, complice del ribaltone e tra i responsabili dell’attuale immobilismo vetrallese, ancora è indeciso sul da farsi.
Aspetta, da uomo di partito - così ama definirsi - le direttive provinciali di Viterbo perché il parere del direttivo di Vetralla, per lui, non è sufficiente e autorevole. Perché, allora, non ha ascoltato il segretario provinciale Pd che, un anno fa, riteneva conclusa l’esperienza del suo partito a Vetralla nell’anomala giunta Marconi?
L’amore per la poltrona di Postiglioni è tale che, al solo pensiero di perderla, è pronto a dimenticare quanto affermato il giorno prima. Il deludente risultato elettorale del Pd vetrallese è un problema da lui personalmente determinato, così come l’attuale stato di salute.
Staremo a vedere se prevarrà l’amore per il suo partito o quello per la poltrona.
Giovanni Gidari
Consigliere comunale
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