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Lettere - Scrive Rosella Chiusaroli
Valle Faul? Un campo minato
Viterbo - 29 aprile 2010 - ore 2,30

Riceviamo e pubblichiamo
Valle Faul
- Il sogno di molti cittadini è quello di poter vedere Valle Faul finalmente valorizzata, ripulita dal degrado.

L’amministrazione comunale rende questa prospettiva un miraggio.

Valle Faul rappresenta per i viterbesi il cuore verde all’interno delle mura cittadine.

Forse il sogno di molti è quello di poter passeggiare sopra un bel prato, abbellito da fiori e alberi, una volta parcheggiata la propria auto in un parking funzionale.

La realtà è alquanto diversa: per recarci in centro ogni giorno posteggiamo la nostra macchina, consapevoli che al ritorno la ritroveremo di un colore diverso, e ci accingiamo a salire una scaletta quasi inesistente, arresi al fatto che dopo il “salitone” non avremmo più fiato, in cima a piazza del Sacrario.

Durante il tempo libero, i più coraggiosi si avventurano, assieme al proprio cane, verso quello che più che un prato assomiglia ad un campo di mine.

Le difficoltà sono innumerevoli e impegnano in modo particolare il cittadino: si va dal cercare di evitare un “ricordino” di altri cagnolini a quello più grave delle siringhe e dei vetri.

Impensabile portare a giocare i propri bambini, che ingenui potrebbero costruire castelli originali. Totalmente assenti i cosiddetti agenti di quartiere.

Forse perché Valle Faul non rappresenta un quartiere, ma il sogno infranto di un parco verde, dove i bambini e i cani giocano felici assieme, mentre le mamme e le nonne si intrattengono sulle panchine.

Rosella Chiusaroli


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