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Viterbo - Automobile club ha fissato le date della cronoscalata al 3, 4 e 5 settembre
Coppa del Cimino, si parte
Viterbo - 31 agosto 2010 - ore 14,25

- Tornano a rombare i motori delle signore dell’automobilismo, le belle auto storiche che fanno rivivere e accendono, ad ogni curva della strada Cassia Cimina, l’entusiasmo e la passione per la velocità dei bolidi senza tempo.

Sono giunti in dirittura d’arrivo i preparativi della 38^ Coppa del Cimino, gara a livello nazionale, organizzata dall’Automobile club di Viterbo per i giorni 3, 4 e 5 di settembre, anche in questa edizione con la solita perizia e il puntiglio per la precisione, che distinguono lo staff tecnico e organizzativo.

Ogni dettaglio è stato monitorato: dalla dislocazione dei commissari, all’assistenza medica, alle forze dell’ordine che sorveglieranno sulla chiusura al traffico dei tratti interessati, da un’ora prima fino al termine della cronoscalata.

Le iscrizioni hanno già superato la quota cento, evidenziando un nucleo qualificatissimo di automobili d’epoca e sono ancora aperte. Nutrito anche il gruppo dei piloti viterbesi.

A conferma del prestigio che va assumendo la gara, sarà possibile vedere da vicino e in azione esemplari di marche che hanno segnato in modo indelebile la storia delle quattro ruote. I piloti dovranno dare dimostrazione della loro abilità di guida superando gli ostacoli che vengono previsti lungo il tracciato.

La corsa di auto in salita è valida, fin dal 2001, per il Campionato italiano della montagna per auto storiche. L’edizione di questo anno assegnerà anche il 23° Trofeo Carivit e il memorial Trofeo Giorgio Pompei.

Il percorso di 6 chilometri, è quello che appartiene alla tradizione e parte dal km. 4+500 (bivio di Fiescole) per terminare al km.10+500 (Poggio Nibbio) a quota 900 metri di altitudine. Qui si daranno battaglia fino all’ultima frazione di secondo le splendide auto storiche, lucidate a specchio e con le cromature brillanti, tra i secolari alberi dei verdi monti Cimini.

Lo scorso anno si è laureato vincitore il giovane abruzzese Stefano Di Fulvio della scuderia Publimotor su Osella PA/9 che ha coperto i 6 chilometri, nel complessivo delle due manche, in 5’01’’137 alla media di 143,5 km/h.

Si inizia venerdì 3 settembre alle 15 con la prima riunione del Collegio per proseguire, poi, fino alle 19,30 con le verifiche sportive e tecniche. Alle 21 i piloti, già oltre un centinaio, provenienti da diverse regioni d’Italia, assisteranno al trasporto della Macchina di Santa Rosa.

Sabato 4 settembre, giornata piena fino alle 19 e chiusura al traffico veicolare dei tratti interessati per lo svolgimento delle prove ufficiali, che inizieranno alle 15, in due manche.

Domenica 5 settembre, si replica la chiusura al traffico veicolare dei tratti di strada interessati. Alle 9,30, inizio della gara di velocità in salita, in due manche e, al termine, esposizione delle classifiche e premiazione dei vincitori.

Il presidente-pilota Sandro Zucchi, anch’egli nel gruppo dei piloti viterbesi, non nasconde la propria soddisfazione per il lavoro fin qui svolto “Lo scorso anno gli spettatori che hanno seguito la cronoscalata, assiepati curva dopo curva, lungo il tracciato, sono stati circa settemila.

Per questa edizione ne aspettiamo un numero superiore perché le auto sono magnifiche, i piloti sono di grande richiamo per la loro bravura e, oltre alla concomitanza con i festeggiamenti di Santa Rosa e all’ambiente unico dei monti Cimini, che è splendido, la competizione è ormai matura per ambire ad essere inserita nel Campionato europeo. Speriamo presto.”

Da non dimenticare che l’Automobile club di Viterbo organizza due gare per auto storiche, con pari successo: la Coppa del Cimino e la Lago- Montefiascone sul lago di Bolsena.

La Coppa del Cimino è una “giovane” di ottant’anni, essendo nata il 12 ottobre 1930, piena di energia, ottimismo e determinazione. Ha subito nel tempo diverse interruzioni: la più lunga, dal 1933 al 1947, fu dovuta alla grande crisi economica e poi alla 2^ guerra mondiale; in seguito dal 1968 al 1984, ed altre meno significative, ma la sua vitalità è in piena ascesa e conferma.

Automobile club di Viterbo


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