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Viterbo - Per discutere sul futuro dei lavoratori della società
Talete, Meroi incontra i sindacati
Viterbo - 31 agosto 2010 - ore 15,30

Marcello Meroi, presidente della Provincia
- Il presidente Marcello Meroi ha incontrato a Palazzo Gentili i rappresentanti sindacali dei lavoratori della Talete per discutere il futuro della società pubblica di gestione del servizio idrico, all’indomani dell’ennesima fumata nera per l’elezione del consiglio d’amministrazione.

Erano presenti alla riunione: Luigi Annesi della Filctem Cgil, Ulderico Marzioni e Luciano Camacci della Femca Cisl, Giampaolo Giorgetti della Uilcem, Donatella Salvatori della Ugl.

I rappresentanti sindacali hanno esposto al presidente Meroi le loro preoccupazioni in merito allo stato d’incertezza in cui versa la Talete, aggravato in queste ultime settimane dall’assenza di un cda con pieni poteri, in grado di portare a compimento i processi già in atto, indispensabili a garantire la sopravvivenza della società e il mantenimento dei livelli occupazionali.

“Comprendo perfettamente lo stato d’animo dei lavoratori – ha dichiarato Meroi – ed è anche per questo che ho giudicato grave la mancata elezione del nuovo cda nell’ultima assemblea a causa delle divergenze interne al Partito democratico.

In quella sede Pdl e Udc se avessero voluto, avrebbero potuto tranquillamente procedere all’elezione dei nuovi vertici, anche senza la partecipazione del Pd.

Ma la Talete, in questo momento, ha bisogno della massima unità d’intenti che nell’assemblea del nove settembre speriamo di poter raggiungere. E’ per questo che abbiamo appoggiato la richiesta di un ulteriore rinvio avanzata dal Pd”.

Meroi ha convocato i rappresentanti sindacali per un nuovo incontro nel pomeriggio del nove con la speranza che, nella mattinata, si possa procedere finalmente all’elezione del nuovo cda.

“La nomina del commissario giudiziario evocata dal presidente del collegio sindacale – ha aggiunto Meroi – è purtroppo un’ipotesi concreta che la politica è chiamata a scongiurare. Sono certo che alla fine prevarrà un comune senso di responsabilità in grado di portarci alla definizione di un accordo unitario. Ad ogni modo la nomina dei nuovi vertici non può essere considerata un punto di arrivo.

Più che pensare alle strategie politiche è necessario individuare un percorso ben definito con delle tappe certe che portino a compimento il superamento della frammentazione gestionale e la presa in carico dei servizi di tutti i comuni.

Obiettivi indispensabili per garantire un futuro alla Talete e a chi vi lavora. L’impegno della Provincia da questo punto di vista è massimo, ma senza un percorso chiaro e la volontà concreta di realizzarlo – ha concluso Meroi – ogni strategia politica rischia di rivelarsi improduttiva”.


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