Riceviamo e pubblichiamo
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| La "desolata" rotatoria al Barco |
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| La "semplice" rotatoria sulla Cassia |
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| La "raffinata" rotatoria a Valle Faul |
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| La "selvaggia" rotatoria sulla Teverina |
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| La "rigogliosa" rotatoria a via Belluno |
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- Vi scrivo perché sembra che sia i politici che i rappresentanti di organi istituzionali, che si presuppone controllino, vigilino e riportino a chi è preposto a risolvere, si muovano per Viterbo ma non vedano come sia la nostra città.
Soltanto quando qualche cittadino si lamenta, attraverso le vostre pagine, delle erbacce sul marciapiede, queste vengono tagliate (quelle e non altre), la grondaia del comune è tenuta con l'elastico?
Immediatamente tolto (altri fili in giro rimangono). Eccetera...
Io voglio parlare delle rotonde, quelle viarie.
Non la solita polemica sul costo o dell'opportunità di farla qui piuttosto che là, ma del loro aspetto sul quale, non so chi, si è sbizzarrito alla grande.
Facendo un giro possiamo imbatterci nella rotonda "raffinata" di Porta Faul, giungere alla "semplice" sulla Cassia, arrivare alla "selvaggia" della Teverina, vedere poi la "rigogliosa" di via Belluno, fino ad imbatterci alla "desolata" del Barco.
Forse ci sarà una motivazione per questa biodiversità ma, a mio modesto parere, se tutte fossero come quella sulla Cassia si risparmierebbero soldi, ce ne sarebbero per tutte, in special modo per quella del Barco, e si avrebbe anche una certa uniformità.
Roberto Pascucci
Quando c'è genio c'è genio. Non solo nell'inventare rotonde ontologicamente differenti una dall'altra, ma anche da parte dei nostri lettori che, come nel caso di Roberto Pascucci fa un intervento brillante, intelligente e a suo modo paradossalmente geniale.Un grazie a Pascucci.
La redazione di Tusciaweb
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