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Viterbo - Vicenda mense - Le dichiarazioni di Mauro Rotelli dopo l'udienza dal gup
"Un debole castello accusatorio..."
Viterbo - 30 settembre 2009 - ore 13,30

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Mauro Rotelli
Udienza davanti al Gup per Mauro Rotelli questa mattina.

Si è discusso il rinvio a giudizio dell'ex assessore ai Servizi Sociali, e Anna Telesco, la titolare dell'impresa che forniva i pasti alle mense e Mario Rossi, dirigente comunale.

La vicenda risale al 2007. Il pm Pacifici, nel corso dell'udienza, ha chiesto una contestazione suppletiva sulla base degli stessi elementi, che hanno portato all'accusa del reato di corruzione.

"Abbiamo chiesto un rinvio - fa sapere l'avvocato di Rotelli Massatani - perché dobbiamo capire come mai, se gli elementi sono gli stessi dall'inizio delle indagini, la contestazione è stata avanzata solo adesso.

Non ci sono grandi novità - continua Massatani -. Staremo a vedere come si evolverà la situazione".


Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni di Mauro Rotelli dopo l'udienza davanti al gup di questa mattina - Le nuove contestazioni dell’accusa, che arrivano soltanto nel corso dell’udienza preliminare, non ci sorprendono: il castello accusatorio nei miei confronti è talmente fragile da meritare, in assenza di qualunque elemento di novità rispetto a quanto già emerso, continui tentativi di rinviare il confronto alla pari fra accusa e difesa nel corso di un dibattimento.

Da due anni vivo, insieme ai miei legali, la paradossale condizione di chi, nonostante sia palese l’inconsistenza delle accuse rivoltemi, non riesce neppure a difendersi.

Non sono mai stato interrogato, né mai messo a confronto con chi mi accusa, visto che il pubblico ministero ha ritenuto sufficienti le dichiarazioni di soggetti, che con le loro affermazioni, a mio avviso, meriterebbero un ruolo da protagonisti negativi delle indagini.

Adesso un nuovo rinvio e il protrarsi dell’insopportabile condizione di chi è costretto a sentire sub iudice il proprio rapporto con l’opinione pubblica.

Nonostante questa grottesca e sfiancante situazione continuerò la mia attività politica con lo stessa dedizione e impegno, occupandomi dei problemi del territorio e della mia comunità, che mi dimostra ogni giorno affetto e apprezzamento per uno stile nel far politica che è più forte di qualunque ingiustizia.

Ho fiducia, nonostante tutto, nella giustizia: non ho nulla da temere da questa farsesca ricostruzione dei fatti e dalle accuse a singhiozzo che somigliano al tentativo di sparare nel mucchio per colpire prima o poi l’obiettivo.

La giustizia, quella vera, dimostrerà che ho sempre agito nell’interesse dei Viterbesi e questa certezza mi dà la forza di sopportare rinvii, lungaggini e maldicenze.

Mauro Rotelli

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