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Civita castellana - Giuseppe Parroncini
“Il Polo formativo è fondamentale”
Viterbo - 31 ottobre 2009 - ore 4,55

Giuseppe Parroncini
- “Nel contesto della crisi che stiamo attraversando, che ha colpito particolarmente la realtà di Civita Castellana, diventa fondamentale puntare sulla qualità, delle produzioni in primis, ma anche qualità del personale. Molto importante in questo senso il Polo Formativo della Regione Lazio a Civita Castellana”.

Questo quanto dichiarato da Giuseppe Parroncini, assessore agli Enti locali, alle reti energetiche, portuali, aeroportuali e ai rifiuti della Regione Lazio, a margine della presentazione dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore 2009/ 2010, che si è svolta a Civita Castellana.

“Il settore della formazione – ha spiegato Parroncini – non attraversa un momento di ottima salute e in passato ha forse illuso dei ragazzi, ritengo giusta però la formula adottata dai Poli Formativi della Regione Lazio in cui, preso atto delle criticità, vengono raccolte e fatte lavorare con uno stretto legame le realtà protagoniste: il mondo del lavoro, le istituzioni, il settore della formazione e il potenziale umano. Si tratta di strutture capaci di ascoltare le esigenze delle imprese e in base a quelle formare dei lavoratori specializzati che più facilmente troveranno accesso alle realtà lavorative.

Bene anche l’idea di formazione continua che i corsi IFTS propongono, corsi di breve durata ma capaci di tenere chi lavora aggiornato e al passo con i tempi di una società estremamente dinamica”.

“La positiva risposta ai bandi POR della Regione Lazio – ha infine aggiunto Giuseppe Parroncini – ci mostra una significativa voglia di investire, rischiare e guardare al domani con speranza. Ben 38 i progetti approvati: 34 di imprese singole ( di cui 32 appartenenti al distretto di Civita Castellana, 1 progetto del Polo di Innovazione pubblico composto dalla Provincia di Viterbo , dal Comune e dall’Università della Tuscia, e 3 progetti di associazioni temporanee di impresa ( ATI).

Si tratta di interventi in cui il distretto della ceramica non è visto come un malato che ha bisogno di cure per non soffrire ma come una realtà produttiva certamente in difficoltà, colpita dalla crisi e dalla concorrenza internazionale, ma in grado di risollevarsi, con strategie di integrazione e innovazione e con strumenti in grado di ricreare le condizioni per lo sviluppo.

Puntare su quattro assi fondamentali: qualità, innovazione, internalizzazione e risparmio energetico e dei costi di produzione. La Regione Lazio ha privilegiato la realtà di Civita Castellana riconoscendo l’importanza, di portata regionale e nazionale, di un settore produttivo che non può essere abbandonato alle aggressioni della crisi economica”.

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