- Pubblichiamo i commenti dei politici dopo il No nuke day, la manifestazione che si è svolta questa mattina a Montalto contro il ritorno del nucleare.
Il sistema energetico moderno, pulito e sicuro auspicato da Legambiente è un traguardo che condividiamo in pieno.
Ecco perché da subito ci siamo opposti fermamente all'ipotesi della centrale nucleare a Montalto di Castro.
Non si comprende perché dopo che i cittadini hanno già fermato questa ipotesi con un referendum popolare nel 1986 oggi ne si debba tornare a parlare, proprio nel momento in cui altrove si segue una direzione opposta, ovvero quella delle fonti energetiche alternative.
Il governo ha invece deciso di percorrere questa strada, credendo di poter passare sopra la volontà del territorio.
Secondo quanto dettato dalla Costituzione, in tema di energia le scelte tra Stato e Regioni vanno condivise. La Regione Lazio si è dunque mossa in questo senso, deliberando il ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge 99 del 2009, varata dal governo per imporre la propria scelta.
La manifestazione odierna a Montalto di Castro organizzata da Legambiente ha dimostrato chiaramente che la popolazione e le istituzioni non intendono accettare decisioni calate dall'alto e soprattutto hanno espresso un no chiaro al nucleare, proprio come la Regione Lazio.
Che ha infatti in mente un'idea di sviluppo diversa, basata sulla green economy e sulle energie rinnovabili.
Giuseppe Parroncini
Assessore regionale
No al nucleare. Lo abbiamo già detto approvando un apposito ordine del giorno in consiglio provinciale, lo ribadiamo oggi. Lavoreremo anche in futuro a fianco di tutti gli enti e di tutti i cittadini che intendono dare battaglia contro qualunque ritorno al passato in materia di energia.
Il primo motivo della nostra contrarietà è che gli italiani già si sono pronunciati contro il nucleare con un referendum. Qualora il governo portasse avanti scelte di indirizzo contrario, a essere in discussione sarebbe la democrazia stessa.
Su questo fronte la Provincia di Viterbo è risultata la più efficiente a livello regionale nell’approvare e portare a compimento autorizzazioni per impianti che utilizzano fonti rinnovabili.
Penso proprio a Montalto, dove già sono in rete 6 megawatt di produzione elettrica da fotovoltaico, a cui nel 2010 se ne aggiungeranno altri 24. Questo farà della cittadina viterbese il principale polo italiano per la produzione di energia da fotovoltaico. Un progetto realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune montaltese e la Provincia.
Puntare sulle fonti rinnovabili è la nostra risposta contro il rischio del ritorno al nucleare. Una scelta che sarebbe, inoltre, antieconomica.
Confermiamo la nostra contrarietà rispetto al nucleare e al metodo irriguardoso verso le comunità locali e l’Italia intera con cui il governo Berlusconi ha deciso di procedere, calando decisioni dall’alto, senza consultare gli enti territoriali e i cittadini. Continueremo a vigilare sulle decisioni dell’esecutivo, pronti a dare battaglia.
Alessandro Mazzoli
Presidente della Provincia
Grande è stata la partecipazione della gente, segno che la minaccia di un ritorno al nucleare è molto sentita tra la popolazione. Grazie a Legambiente da Montalto di Castro riparte la battaglia contro questa scelta scellerata, che disattende quello che è il parere della gente, espresso tanti anni fa con un referendum nazionale.
Quella del nucleare è una scelta anacronistica, in controtendenza rispetto alle conquiste tecnologiche che sfruttano ad esempio l’energia del sole.
A Montalto di Castro, è bene ricordarlo, è presente il più grande impianto fotovoltaico d’Europa che produrrà energia pulita e a costi contenuti. È inaccettabile, dopo 35 anni, che le stesse problematiche siano riproposte.
La Maremma è già gravata dal polo energetico più grande a livello europeo.
La gente ha già pagato il suo triste tributo in termini di inquinamento, malattie e decessi.
Da 35 anni siamo costretti a difendere la salute dei cittadini e la sopravvivenza del comparto agricolo e di quello turistico.
Dopo il disastro di Chernobyl è chiaro a tutti che l’incidente è possibile e possono morire milioni di persone con danni irreparabili per il territorio, che nell’area intorno alle centrali c’è una recrudescenza di malattie tumorali ampiamente certificata dal mondo scientifico, che produrre energia elettrica con il nucleare è anti - economico e che le scorie prodotte dal processo nucleare continuano ad essere una minaccia per migliaia di anni.
Occorre non abbassare la guardia, continuare ad informare i cittadini e impegnarsi tutti affinché lo spettro del nucleare non ritorni. Infine, oggi in piazza c’è stato un miracolo: era presente il Sindaco di Montalto di Castro Carai.
Mi auguro che questa partecipazione rappresenti un impegno vero e duraturo su questo fronte da parte dell’amministrazione comunale e che ci permetta, assieme ai cittadini, di sconfiggere questo progetto inaccettabile.
Fabiola Talenti
Consigliere comunale Pdl Montalto di Castro