Riceviamo e pubblichiamo - In queste settimane in un crescendo di attenzione rasente la morbosità si è data una rappresentazione del nostro paese che, oltre a non essere corrispondente alla verità di una comunità coesa e solidale, stravolge in modo assurdo ruoli, diritti e prerogative.
In questo frangente qualcuno, in maniera delirante, ha confuso il mio rispettoso silenzio per assenza, o peggio per una fuga. Falso.
Io, come già scelto di fare in passato, non intendo entrare nel merito di una vicenda sulla quale si è espresso, al termine di un dibattimento processuale, il tribunale dei minori. Esiste una linea che la politica non dovrebbe mai superare.
Quella che delimita la dignità della persona e del proprio dolore.
Tuttavia, insensibile a questa necessità qualcuno, per calcolo politico, contribuisce a demolire un'immagine di serenità e civismo faticosamente costruita nel corso degli anni.
I consiglieri Caci e Fedele farneticano riguardo un presunto immobilismo dell'amministrazione comunale smentito dai fatti e dal sostegno dei cittadini montaltesi. A questi due signori vorremmo porre due semplici domande.
Può cortesemente illustrare il signor Caci in che modo si è sviluppata la sua azione a sostegno dell'immagine del paese, se non cercando la luce dei riflettori attraverso un pettegolezzo?
Può cortesemente il professionista Fedele spiegare in cosa si è impegnato in questi anni oltre a costruire due società private di cui gradiremmo, insieme ai cittadini di Montalto e probabilmente ai suoi stessi elettori, conoscere composizione e finalità?
Mentre questi signori potranno interrogarsi sulle risposte da dare, noi continueremo a impegnarci con forza per soddisfare i bisogni, le esigenze e le ambizioni di una comunità genuina e meravigliosa come Montalto di castro e Pescia Romana.
Angelo Brizi
Vicesindaco del Comune di Montalto di Castro