Riceviamo e pubblichiamo
- Ormai da un po' di tempo, da molto direi, finalmente si leggono ogni giorno ( purtroppo non so se è un bene o un male ) lettere di proteste o di iniziative sul nostro amato quartiere di Santa Barbara.
Ora visto che di lettere di protesta ci sono molte ma idee poche io vorrei avanzare una iniziativa.
Vorrei proporre quello che a Bologna e anche in altri piccoli centri già è stato attuato, con successo straordinario, con partecipazione e intelligenza.
Vorrei avanzare proposte perché voglio essere diverso non solo nelle parole ma nei fatti alla nostra classe politica viterbese, classe politica presuntuosa, estranea alla realtà e demagogica.
Quindi la mia proposta seria, moderna, perfetta per una città come Viterbo sono i piani di urbanistica partecipata.
Un'idea talmente semplice che si può definire geniale .
Cioè prendi un quartiere, Santa Barbara, prendi una serie di problemi, sporcizia, viabilità, spazi verdi, riciclata, scuole, prendi una serie di istituzioni, comune, cittadini, parroco del quartiere, associazione costruttori, associazioni ambientali, mettili intorno ad un tavolo e fai passare attraverso il benestare dell'assessore una legge veloce veloce in cui si stabilisce che i piani di urbanistica della città divisa per quartieri devono per forza e per legge essere conosciuti, progettati, condivisi , valorizzati da tutte le associazioni e le istituzioni interessate.
Idea folle?
Questo permetterebbe, di creare progetti moderni che guardano al futuro nel rispetto dell'ambiente e delle persone, di creare quartieri puliti, con servizi seri e funzionanti, con strade pulite e punti di ritrovo per anziani e giovani, ma soprattutto permetterebbe di far rivivere quel senso di responsabilità civica che è andata perso in ogni cittadino.
Affinché la mia proposta ovviamente sintetizzata non venga derisa , vi invito a controllare cosa sono riusciti a progettare i cittadini del quartiere la Bolognina est , in unione con industriali e comune.
Ovviamente ruolo chiave in questa situazione lo giocano i cittadini che forti della loro importanza devono e dico devono partecipare a questo progetto nominando delegati votati e devono partecipare con idee e proposte, perché che meglio di noi sa cosa serve davvero ad un quartiere come quello di Santa Barbara, zona di cementificazione ed esperimenti di tipo urbanistico non sempre venuti bene (anzi).
Mi domando perché gli altri riescono a fare queste cose e noi viterbesi no?
Perché ad esempio i cittadini di un quartiere non possono decidere almeno in parte su questioni che riguardano in maggior parte loro?
Perché noi non veniamo mai interpellati quando ci sono scelte come la costruzione di quel mostro di cemento in mezzo a Santa Barbara , ma soltanto quando dobbiamo dare il voto a personaggi che ogni volta falliscono miseramente?
Ma forse a noi cittadini vogliono farci fare la fine della Santa Martire, torturata per due giorni per essere poi decapitata... mi domando visto che a noi " torturano " da circa dieci anni e più in questo quartiere prima di diventare santi dite ce la faremo a vedere la Rotonda?
In risposta a Luigi Tozzi
Roberto Innocenzi abitante in Santa Barbara