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Vetralla - L'appello della Pro loco a risistemare le rovine
"Più risorse per il sito archeologico di Norchia"
Viterbo - 28 ottobre 2009 - ore 14,15

Il sito archeologico di Norchia
Riceviamo e pubblichiamo - Domenica 18 ottobre la Pro Loco di Vetralla ha effettuato la visita guidata al sito archeologico di Norchia.

Alla partenza i partecipanti, dopo poche centinaia di metri di cammino si sono trovati immersi in una natura selvaggia e ricca di vegetazione: piante, fiori e arbusti caratterizzavano il paesaggio. Persino i sassi e le radici disegnavano personaggi e oggetti fantastici.

Il viaggio nel tempo è cominciato quando ad un tratto sono apparsi i resti del sito etrusco di Norchia.

E' incredibile come quelle pietre siano riuscite a catapultare l’intera comitiva in una civiltà così lontana e remota.

Improvvisamente a tutti è sembrato di vedere e capire tutto di quel mondo lontano: i loro usi i loro costumi e la scelta per i loro morti di quel sito così tranquillo, al riparo persino della tramontana.

Mentre la voce dell’esperta guida Lucia Bellitto spiegava date e fatti storici, sui visi dei presenti si poteva leggere lo stupore, quello che solo le cose magicamente belle sanno evocare: il fruscio delle foglie mosse dal vento sembrava ripetere le parole del Foscolo “E l’armonia vince di mille secoli il silenzio”.

Purtroppo agli occhi balzava anche lo stato di vergognoso abbandono del sito abbondantemente ricoperto di rovi e sterpaglie.

La passeggiata è proseguita con la visita ai resti di quella che doveva essere stata la bella chiesa medioevale di San Pietro e il castello dei Di Vico, anch’essi in uno stato di incivile incuria.

Una riflessione è scaturita naturale: il popolo etrusco, popolo di grande civiltà aveva pensato a tutto, persino al vento per difendere e tramandare la sua identità, ma non aveva tenuto conto dell’ignoranza di quelli che amano definirsi tempi moderni.

Vogliamo rivolgerci a tutti. Sarebbe bello che qualcuno di buona volontà mettesse a disposizione le proprie capacità per raccogliere il grido di quelle auguste pietre evitandone così la rovina e la sparizione, soprattutto tenendo conto che esse hanno tenuto fede allo scopo di “sconfiggere dei secoli il silenzio”. Almeno finora.

La Proloco chiede agli eredi ideali di quel grande popolo di essere degni di tale eredità. Chi di dovere non può continuare a latitare e non sentirsi in colpa per quanto sta accadendo.

L’associazione si mette a disposizione per tutte le iniziative destinate “alla tutela dei luoghi” e la successiva valorizzazione. La Pro Loco chiede che siano messe a disposizione risorse e competenze per dare maggiore visibilità a quel sito che ha millenni di vita. Ciò sarà necessario anche per far emergere e rendere “il panorama” sempre più competitivo dal punto di vista turistico e culturale”.

Pro Loco Vetralla

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