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| Oreste Massolo |
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Riceviamo e pubblichiamo - Certe dichiarazioni o prese di posizione a favore del convenzionamento da parte della Regione Lazio di alcune strutture sanitarie viterbesi mi lasciano un po' basito. Qualcosa non mi quadra.
Si dimentica, infatti, la grave situazione finanziaria della sanità laziale.
Il Consiglio regionale, salvo il precipitare degli eventi dopo il caso che ha coinvolto il presidente della Giunta Marrazzo, è chiamato ad approvare un nuovo piano sanitario che deve contenere un ridimensionamento ed una riqualificazione delle rete ospedaliera:la parola d'ordine, dettata dal Governo, è quella di ridurre drasticamente l'indebitamento, non considerando sufficiente quanto finora fatto.
Come noto, il deficit, se non del tutto, ma in larga parte, è da addebitarsi all'operato della precedente Giunta, guidata da Storace.
Ho ascoltato il ministro Sacconi, in un recentissimo question time trasmesso in diretta da Rai 2, affermare che se il piano sanitario non sarà ritenuto idoneo a ridurre nettamente l'indebitamento, il Governo non trasferirà le somme che deve alla Regione, determinandone il "dissesto finanziario".
Intanto si leggono manifesti in cui campeggia Marrazzo incappuciato, con una enorme falce e con la scritta "Marrazzo ha assassinato la sanità del Lazio".
Mi domando, allora, se ci si rende conto dell'eccezionalità del momento. Che il centro destra, contando sulla disinformazione, metta in campo una bassa demagogia lo si può capire, ma che si accodino anche esponenti di centrosinistra per me è assurdo.
Occorrerebbe, invece, spiegare come stanno le cose e in quale morsa si trovi la Giunta regionale, incalzata, da un lato, dal Governo e, dall'altro, dalle richieste della popolazione che reclama servizi per gli anziani e per le persone svantaggiate, che protesta per le liste d'attesa, per i letti nei corridoi e che non accetta che si sopprima un ospedale dove da sempre sono stati assistiti i propri cari.
In un paese normale tale drammatica situazione andrebbe affrontata con un'intesa tra maggioranza e opposizione, con atteggiamenti responsabili dando prova di maturità civile.
Con il fuoco non si scherza!
Avanzo una previsione. Se alle prossime elezioni regionali governerà il centro destra i "mali" della sanità spariranno d'incanto; arriveranno, infatti, i miliardi necessari.
Così si muove una certa politica in Italia, come insegna il Comune di Catania, dove era sindaco il medico personale del capo del Governo.
Oreste Massolo