Riceviamo e pubblichiamo -
Apprendo della scomparsa di Oliviero Bruni e il mio primo pensiero corre alla Signora Adua, a Daniela e ad Alvaro, ai familiari tutti che lo amavano e apprezzavano per un'infinità di motivi. Ho avuta la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo da quando, oltre 40 anni fa andai a giocare a pallone al costruendo campo del Pianoscarano, in mezzo agli ulivi di Pizzichetti e in perenne compagnia di Antonio.
Quel campo Oliviero l'aveva sempre desiderato per la sua G.S. Pianoscarano, perche i giovani dovevano stare lontani dai pericoli e dalle tentazioni che già allora preoccupavano tanti genitori sensibili come lui. Si battè allo stremo per lo sport, per i giovani piascaranesi, per lo sport nel senso più alto che si può immaginare.
Ricordo 20 anni fa quando inaugurando il cantro sportivo nato dal suo grande impegno, nel parlare si era commosso e... al tempo stesso sorridendo non riusciva a spiccicare parola seduto sulla sua carrozzella che lo ha accompagnato per tanti anni. Con lui scompare un uomo buono, contro il quale la sorte si è accanita costringendolo a lottare contro una malattia devastante, che peraltro non lo ha mai fermato nella volontà e nelle intezioni.
Grazie Oliviero, con te muore un grande sportivo, un amico perenne dei giovani, specialmenbte dei diseredati, una grande persona che piango e che... per mia fortuna, insisto, ho avuto il privilegio di conoscere.
Aldo Fabbrini "un piascaranese"