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Rosanna Scopelliti
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Luisa Impastato
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Gianluca Manca
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Mariangela Manca
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Aldo Pecora
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- Un'intera giornata per riflettere sulla legalità.
E' l'iniziativa voluta dall'assessore alle Politiche giovanili Daniele Sabatini, che ha portato a Viterbo, il 27 novembre, personaggi che, per il loro vissuto, hanno molto da raccontare.
Il primo ad arrivare è stato Aldo Pecora, portavoce e fondatore del movimento “Ammazzateci tutti”, nato nel 2005, all'indomani del delitto Fortugno, il 24esimo fatto di sangue nel giro di un anno, in Calabria.
Pecora si è intrattenuto con i ragazzi al Cinema Azzurro dove, per l'occasione, di fronte agli alunni di 14 scuole della provincia, è stato proiettato il film “I cento passi”.
Non a caso l'altro ospite giunto in mattinata a Viterbo era Luisa Impastato, nipote di Peppino, eroe dell'antimafia protagonista dei Cento passi.
Dopo la proiezione del film, nel pomeriggio, si è tenuto un incontro nella sala regia di Palazzo dei Priori, al quale, oltre a Pecora e Impastato, hanno preso parte Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino, ucciso dai mafiosi nel '91 e Mariangela e Gianluca Manca, madre e fratello dell'urologo Attilio Manca, la cui morte è ancora un mistero.
Presenti in sala anche la senatrice Pdl Laura Allegrini e il “padrone di casa” Daniele Sabatini, che si è detto soddisfatto dell'evento, pensato soprattutto per i giovani.
“Sono assolutamente convinto - dice l'assessore - che partendo dalle coscienze dei ragazzi e dalla loro sensibilità non si possa che individuare nella legalità la giusta strada da maestra per la formazione della società. L'appuntamento di oggi va proprio in questa direzione”.
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