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Viterbo - L'Ugl attacca Poste Italiane
"Gestione allegra e sprecona"
Viterbo - 30 novembre 2009 - ore 20,00

Riceviamo e pubblichiamo - I ricavi di Poste Italiane Spa sono alimentati prevalentemente dall’attività svolta alla sportelleria e dall’attività svolta dai colleghi Sccr.

Il personale addetto svolge quotidianamente il lavoro in situazioni di estrema difficoltà sotto tutti gli aspetti (strutturali, strumentali, concorrenziali ecc.).

In altri settori, non produttivi di danaro, l’azienda dovrebbe contenere le spese e gestire le strutture come si dice con la diligenza del buon padre di famiglia.

Nella realtà, invece, in uno dei settori che vogliamo prendere in considerazione il personale a giudizio di questa organizzazione sindacale viene gestito in maniera a dir poco discutibile e quindi sprecando denaro.

Abbiamo presso il centro primario di distribuzione e Cpo di Viterbo in via Ferroni un caso classico di gestione sprecona.

Infatti il personale della struttura Cpo di Viterbo, dichiarato inidoneo ai servizi di portalettere, invece di essere utilizzato alle lavorazioni interne a Viterbo stesso, dove c’è necessità, viene utilizzato in trasferta a Civita Castellana pagandogli l’indennità di missione.

I due colleghi che prendiamo in esame, non ricevendo da circa un anno il pagamento della missione, sono stati costretti a rivolgersi al Giudice per ottenere quanto dovuto oltre le spese (parliamo in complessivo di 16.675 euro di cui 5.875,42 di spese legali).

Inoltre, a Viterbo Cpo, per far fronte alle esigenze interne, che esistono da sempre e che possono essere risolte con il reintegro dei due lavoratori, si eroga straordinario sotto altre forme, al personale addetto al recapito (resosi disponibile) e agli Autisti (che hanno tutt’altra mansione).

I trasporti vengono dati in appalto alle ditte accollatarie e gli autisti restano all’interno della struttura a disposizione senza carichi di lavoro rispetto alla loro mansione, basti fare un esempio evidente, per trasportare la corrispondenza da Viterbo a Tarquinia alle 4,30 parte un furgone delle Poste da Viterbo e rientra alle 6,30 l’autista addetto al trasporto finita la corsa rimane nella struttura di Viterbo cpo a disposizione senza un proprio carico di lavoro fino alle 10,30, mentre alle ore 7,30 parte per Tarquinia una seconda corsa però questa volta della ditta privata che toccando Tarquinia scarica e ricarica, arrivando fino a Grotte di Castro, servizio che potrebbe essere affidato benissimo all’autista in questione.

Per di più, il Cpo è gestito da circa due anni da una responsabile proveniente da Roma a cui indubbiamente viene pagato il corrispondente compenso, quando invece all’interno della struttura esisteva ed esiste un quadro formatosi sul campo con specifica professionalità nella gestione della stessa.

La Ugl non ci sta a questa gestione allegra e sprecona.

Il senso della responsabilità del buon padre di famiglia avrebbe dovuto portare ad:
affidare la responsabilità della struttura al quadro già presente sul posto senza sprecare altri soldi; collocare il personale inviato a Civita Castellana all’interno stesso evitando erogazione di straordinario ed errato utilizzo degli autisti; evitare un contenzioso costoso; portare rispetto e considerazione per il lavoro svolto dalla sportelleria e dal servizio commerciale.

Evitare di dare appalti di trasporto della corrispondenza alle ditte accollatarie quando all’interno della struttura il personale autista risulta in parte senza carichi di lavoro.

Americo Nobili
Segretario Provinciale Aggiunto

Lorenzo Casciani
Segretario Provinciale

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