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Balducci e Purchiaroni indagati per corruzione - La Forza dei viterbesi si rivolge a Marini e alla minoranza
"Il Pd pensi ai fatti propri"
Viterbo - 30 novembre 2009 - ore 18,45

Riceviamo e pubblichiamo - Caro Giulio, ci rivolgiamo a te come sindaco di questa città per chiederti di salvaguardare un’idea.

Un’idea può essere estremamente fragile, facile a frantumarsi in un periodo storico complesso che sta dimostrandosi incline a ubriacarsi fino a stordirsi di banalità e finti problemi.

Ma un’idea può avere anche una forza incredibile, finché siamo in molti a crederci.

L’idea che oggi caro Giulio ti chiediamo di portare avanti è molto forte, perché è quella dei moltissimi viterbesi che hanno scelto per questa città un’amministrazione di centrodestra e non una di centrosinistra. Che hanno preferito il progetto del Pdl a quello del Pd.

La maggioranza dei viterbesi, ancor prima che le persone, ha scelto un indirizzo. E oggi, come mai, è tuo dovere tutelare questa scelta.

Ma per fare questo crediamo sia giunto il momento di ribadire che c’è un confine incancellabile tra il progetto del Pdl per questa città e i singoli che si succedono all’interno della coalizione che deve realizzarlo.

Il progetto resta valido, e deve andare avanti, anche se dovessimo scoprire in futuro che qualcuno di questa maggioranza non è all’altezza dei compiti che il Popolo della Libertà si è assunto di fronte alla cittadinanza.

Qualora dovessimo fare questa spiacevole scoperta, caro Giulio, sarà tuo primo dovere intervenire drasticamente, anche mettendo da parte il singolo, per impedire che la bontà delle idee e la loro affermazione venga compromessa dagli errori individuali di chi preferisce agire per logiche personali piuttosto che per il raggiungimento degli obiettivi del Pdl per questa città.

Ora che l’ente comunale sta attraversando un momento critico a causa delle diverse inchieste aperte dalla magistratura su fatti riguardanti la vecchia gestione delle partecipate, è ora di chiarire bene i contorni delle cose, e stroncare il tentativo del centrosinistra di inquinare lo spirito e le idee di un partito con l’eventuale inadeguatezza di qualche singolo personaggio, o con gli sbagli commessi da altri in passato.

In questo partito gli uomini sono al servizio dei programmi e non l’inverso. Questo deve essere chiaro a tutti. Gli uomini di una coalizione hanno un valore politico nella misura in cui contribuiscono alla realizzazione dei programmi. La centralità e la tipologia dei piani e dei progetti è ciò che deve distinguere questa amministrazione.

Purtroppo l’avvio di molti di questi sta subendo ritardi, non solo per le inchieste in corso, ma anche per una situazione finanziaria del Comune difficile, del tutto inaspettata e sconosciuta, ma finché avremo il consenso popolare è tuo compito, Sindaco, risanare e proseguire il cammino.

Le difficoltà non ti devono fermare sulla strada intrapresa verso la modernizzazione, il rinnovamento e la crescita della Città, per cui hai avuto l’ambizione e il coraggio di guardare a un modello europeo.

Non provi il centrosinistra a cambiare le carte in tavola, sfruttando il fragore mediatico che la stampa di parte ha fatto esplodere sull’attività della magistratura. E non provi a nascondere il volto di onestà, dignità, coraggio e determinazione di questo schieramento politico con il clamore di qualche sciagura personale che dovesse materializzarsi in futuro.

Ricordiamo infine ai cittadini che per conoscere le reali capacità amministrative del gruppo del Pd, capitanato in Comune da Ugo Sposetti, non bisogna andare anticipatamente a votare per il Comune di Viterbo, come spera in questo momento l’opposizione di sinistra. Basta andare a Palazzo Gentili, dove un fedelissimo di Sposetti, Alessandro Mazzoli, amministra l’ente Provinciale da cinque anni. Cinque anni senza fare nulla.

In molti, della maggioranza di centrosinistra, non partecipano neanche ai consigli provinciali. L’amministrazione di centrosinistra in Provincia ha avuto un solo significato: disastro.

La paralisi dell’ente è tale, che lo stesso Presidente Mazzoli ha pensato di abbandonarlo prima della scadenza del suo mandato a marzo, e correre dietro alla poltrona di segretario regionale del Pd. Raramente si è visto in questi ultimi sei mesi in consiglio provinciale, intento a raccogliere voti in giro per le province laziali per garantirsi una carriera personale. E allora caro Partito Democratico, te lo diciamo ancora una volta: pensa ai fatti di casa tua!

La Forza dei Viterbesi

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