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Viterbo - Per l'istallazione di impianti fotovoltaici
"Energia dai tetti", all'Ater oltre 2 milioni di euro
Viterbo - 28 novembre 2009 - ore 11,30

- “Energia dai tetti” delle case popolari, finanziata con 20 milioni di euro, di cui circa 2 milioni e mezzo a Viterbo.

E’ questo lo slogan con cui è stato presentato il progetto firmato ieri pomeriggio a Roma, alla sala Tevere in via Cristoforo Colombo, tra la Regione e le Ater del Lazio che abbina, per la prima volta in Italia, la manutenzione straordinaria degli edifici di edilizia residenziale con il miglioramento dell’efficienza energetica e l’installazione di impianti fotovoltaici.

Erano presenti Mario Di Carlo e Filiberto Zaratti, rispettivamente assessore alla Casa e assessore all’Ambiente della Regione Lazio, il professor Fabrizio Orlandi della facoltà di Ingegneria de “La Sapienza” e i direttori generali di tutte le Ater del Lazio: a rappresentare queste ultime il direttore dell’Ater di Viterbo Ugo Gigli, che è intervenuto anche a nome dei colleghi.

Le Ater – è stato sottolineato – hanno il ruolo di operatori pubblici dell’edilizia e di gestori del patrimonio pubblico quali enti strumentali della Regione, così come di supporto degli enti locali e di altri soggetti pubblici per le politiche abitative. Sono dunque partner d’elezione per il progetto, curato da tecnici de “La Sapienza” di Roma.

Tra quelli più impegnati per la riuscita del progetto proprio Gigli che, in un intervento molto applaudito e pronunciato anche a nome dei colleghi, ha ricordato l’iter e le tappe di “Energia dai tetti”. “Per i progetti preliminari e la documentazione di gara sono disponibili in tutto il Lazio 600mila euro – ha sottolineato Gigli – ed entro trenta giorni dal ricevimento dei progetti preliminari la Regione deciderà i progetti da ammettere al finanziamento.

E’ gratificante per le Ater essere scelti quale soggetto pubblico principale, insieme all’università, per attuare questa operazione rara se non unica, in un settore di stretta attualità quale quello delle rinnovabili. Credo che il supporto tecnico – scientifico dell’università debba essere richiesto più spesso e su altri settori delle attività istituzionali dell’Ater”.

La Regione Lazio quindi, dopo aver emanato la legge numero 6 del 2008 concernente disposizioni in materia di architettura sostenibile e bioedilizia, eroga alle Ater finanziamenti che ne rendono possibile l’applicazione. “Si tratta di una legge innovativa – ha concluso Gigli – e doveroso e sincero va il ringraziamento di tutti i direttori delle Ater laziali alla Regione, soprattutto agli assessori Di Carlo e Zaratti: hanno dimostrato un grande interesse per il settore ed una visione moderna e originale del ruolo che possono svolgere le Ater”.

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