Riceviamo e pubblichiamo
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| Enrico Maria Contardo |
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- Sembra che in questi giorni i Consiglieri del PD siano stati colpiti da un furore giustizialista, a dire il vero a senso unico.
Si richiedono a gran voce le dimissioni di Assessori e Consiglieri, si suggerisce al Sindaco di dimettersi, il tutto a fronte non di una qualche condanna e nemmeno a seguito dell’ inizio di un processo, ma basandosi solamente su alcune voci giornalistiche, finora dimostratesi infondate.
Difatti a nessun amministratore del Comune di Viterbo è stato notificato alcunché oltre ai polverosi avvisi di garanzia che i difensori del garantismo a senso unico dovrebbero sapere essere a tutela dell’ indagato.
Al contempo mentre per altri amministratori inizia il processo su questo silenzio assoluto.
Nessuno, tantomeno i giustizialisti di casa nostra, pensarono di far dimettere un sindaco per lungo tempo agli arresti domiciliari, anzi al contrario, si pensò bene di presentare un’interrogazione parlamentare contro quella magistratura che aveva osato indagare a sinistra.
Il PdL, oggi come allora è per una linea garantista: dopotutto il nostro sistema giudiziario prevede questo anche se un PD strabico ed ansimante dietro il giustizialismo di Di Pietro, pare dimenticare.
Lo ricorda per Cosentino e lo dimentica per Vendola;lo ricorda per Berlusconi e lo dimentica per Bassolino; lo ricorda per gli amministratori di centro destra e lo dimentica per gli assessori fiorentini.
La maggioranza ha dato al Sindaco pieno mandato per affrontare questo periodo, comunque difficile, con serenità.
Questo momento che ci vede lavorare strenuamente per sistemare e risolvere questioni decisamente importanti per il futuro della città.
Pieno mandato per lavorare tranquillamente anche se dovessero formalizzarsi i tanto pubblicizzati e dal PD, tanto attesi, rinvii a giudizio.
Riteniamo che la Procura abbia il dovere di indagare e perseguire reati laddove essi si ravvisino, così come poi dovranno essere accertate le eventuali ed effettive responsabilità, con tutte le garanzie che la legge prevede.
Il tutto a tutela dei cittadini, ma anche delle Amministrazioni e dei propri componenti che vivono con passione ed impegno l’ attività di gestioni degli Enti Locali.
Rimanendo ben ferma la diversità di valutazione anche di natura etica e morale su comportamenti che certamente non potrebbero essere considerati meritevoli di alcuna tutela di tipo politico o tantomeno di interpretazioni garantiste.
Il capogruppo Pdl Enrico Maria Contardo
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