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Viterbo - Consiglio comunale - L'intervento del sindaco - Fine
Marini: "Le dimissioni di Purchiaroni un gesto esemplare"
Viterbo - 27 novembre 2009

Fabrizio Purchiaroni
Ore 18.15 - Il sindaco replica.

“Non sarò sgarbato, dopo la lettera di Purchiaroni”. Esordisce così il primo cittadino, rivolgendosi al vice sindaco Marcello Meroi.

“Credo che si sta ampliando un fenomeno giudiziario che coinvolge il Comune con indagini partite anni fa e che stanno continuando.

Ho cercato in maniera amichevole di far ripensare l'assessore Purchiaroni. Ma ho visto in lui il senso della partecipazione all'amministrazione e la difficoltà d'essere strumentalizzato e portare atteggiamenti negativi per la sua famiglia.

Entrando in una sfera personale, a questo punto, la volontà di un amministratore si ferma.

Quelle lette sono le sue dimissioni. Non è prevista la sospensione dall'incarico. Ma Purchiaroni ha fatto questo gesto per un avviso di garanzia su fatti dei quali non ha ancora avuto conoscenza delle vicende che lo riguardano.

La variante al piano regolatore per l'aeroporto non può essere, perché non esiste. Il gesto è stato esemplare, merita la giusta attenzione. Rispondo in modo chiaro a chi dice che quest'amministrazione è bloccata. Stiamo cercando di risolvere i problemi.

L'assessore Meroi presenterà in commissione il bando per la nuova variante al piano regolatore, quindi passerà al consiglio.

Sulle notizie di giornale, non è che la mattina svolgo il mio lavoro secondo quello che trovo. Lavoro in coscienza.

Stiamo lavorando e trovando soluzioni a problemi, come le società partecipate. Abbiamo fatto importanti lavori pubblici o iniziative come l'accordo per la biblioteca. E' stato approvato l'accordo di programma per Tusciaexpò.

Vorrei che dalle tante parole dette qui, la città fosse portata avanti. Lo deve fare questa maggioranza. Con grande impegno e partecipazione. Quello che chiedo ai miei assessori e consiglieri. Altro, quello che riguarda le incombenze professionali della magistratura, devono fare il loro corso.

Non mi assumo responsabilità sull'indagine che riguarda un dipendente comunale. Non posso. Non faccio questo tipo d'attività di controllo. Lo faccio sugli atti amministrativi.

Sono distante anni luce da quell'atteggiamento. E chi ha sbagliato, pagherà. Nessuno si permetta d'avvicinare il mio vestito a quello d'altri. Perché non porto quei vestiti”.


Ore 18.00 - Tocca a Enrico Maria Contardo, capogruppo Pdl. “Leggiamo delle indagini – spiega – ma non sappiamo niente di preciso.

Oggi prendo atto con dispiacere della scelta dell'assessore Purchiaroni che ha svolto finora in maniera egregia il suo lavoro.

Come maggioranza abbiamo dato mandato al sindaco d'andare avanti.

In questo momento viviamo un momento difficile che non consente di lavorare serenamente. Riteniamo che queste indagini o presunte tali, portino un danno all'attività del Comune e alla sua immagine. Chiediamo di sapere con chiarezza quanto succede”.


Ore 17.50 - Interviene Rodolfo Gigli (Udc).

“Volevo capire se si tratta di autosospensione o dimissioni dall'incarico. Nel primo caso significa che il collega Purchiaroni ha deciso di non esercitare le sue funzioni per il momento. Nel secondo caso si è fatto da parte e il sindaco deciderà il da farsi.

Questo non l'ho capito. Altra cosa: i problemi che ci portano qui a discutere riguarderebbero la variante al piano regolatore dell'aeroporto? E' questo?

Intanto vorrei esprimere apprezzamento per la sensibilità dimostrata da Purchiaroni, vorrei sottolineare che oggi non avremmo chiesto all'assessore prese di distanza.

Mi ricordo nella precedente legislatura a fronte di un mandato di restrizione della libertà a un assessore, in aula chi aveva resposnabilità dichiarò che non dovevano esserci decisioni, non si doveva allontanare dalla giunta. Poi fatti successivi lo portarono ad allontanarsi dall'incarico.

Dico questo perché leggendo i giornali ho letto una cosa: c'è stato chi ha parlato anche in questo caso. C'è un complotto contro il Comune. Mi ha riportato indietro di qualche anno. E' la stessa tesi degli anni precedenti. Poi il capogruppo Pdl ha detto: chi riceve un avviso di garanzia deve uscire allo scoperto e trarne le dovute conseguenze.

E Purchiaroni lo ha fatto. Ma siccome nel tuo gruppo ci sono iscritti altri colleghi colpiti da questa cosa, fare quest'affermazione rischia di non essere coerente all'atto pratico.

Questa città ha la capacità di non indignarsi. Ma dire che non fa significa sottovalutare i viterbesi. L'istituzione sta perdendo credibilità.

Signor sindaco, credo sia il caso di fare una riflessione sulle vicende del Comune e tutta la comunità. Non so gli ultimi avvisi a cosa si riferiscono. Si parla di variante al piano regolatore per l'aeroporto. Ma la variante generale che fine ha fatto?

E' un anno e mezzo che questa maggioranza amplissima è in carica. Del piano non se ne parla. Solo di varianti e programmi integrati.

Concludo con due considerazioni. Sono d'accordo che non ci dobbiamo prestare a dare un motivo per l'inerzia dell'amministrazione a fatti esterni, ma dare l'idea che si lavora.

Ma lei non ha altro da dirci su questa vicenda? So che anche stamani ha avuto un incontro? Non voglio sapere questo. Ma delle sue conoscenze. Non ha altro? Ne prendo atto e siccome rispetto la sua funzione”.


Ore 17.30 - La seduta si apre con l'intervento del sindaco Marini. Ha una lettera in mano ed è quella dell'assessore Fabrizio Purchiaroni. Con la quale rimette il suo mandato nelle mani del primo cittadino. “Con grande sofferenza – esordisce Marini – ho ricevuto la lettera dall'assessore Purchiaroni, che ora leggo al consiglio comunale”.

In poche righe, la scelta dell'assessore Purchiaroni, maturata durante la notte, dopo avere ricevuto un avviso di garanzia.

“Caro sindaco – scrive l'assessore – questa notte, dopo avere riflettuto e dopo le riunioni di maggioranza e di partito e dopo essermi confrontato con la mia famiglia sul particolare momento che sta attraversando l'amministrazione comunale, ho deciso di sospendermi da tutti gli incarichi che mi hai affidato”.

L'assessore motiva le sue ragioni: “Ho rispetto per il Comune – continua Purchiaroni – inoltre in queste condizione non riuscirei a portare avanti l'incarico conferitomi in maniera fattiva”.

Conclusa la lettura della lettera, il sindaco Marini comunica d'avere deciso di mantere a interim le deleghe dell'assessore Purchiaroni, fino a quando la vicenda sarà chiarita. “Allora prenderemo le giuste decisioni”.

Sposetti ritorna al consiglio comunale di lunedì. “Si doveva parlare di question time – spiega – come d'accordo, invece si è discusso degli equilibri. Noi abbiamo tenuto una conferenza per le questioni politiche sulla città.

All'attenzione del consiglio dal luglio 2009, quando questo consiglio è stato oggetto di un dibattito serrato. Tanto che il sottoscritto ha chiesto che si chiudesse lì. Perché la registrazione del dibattito anticipa quanto avvenuto in questi mesi.

Come se il consiglio avesse previsto quanto avvenuto. Ci fu un garbato battibecco fra sindaco e il sottoscritto e Marini disse in quella seduta che noi potevamo stare tranquilli. Garantiva lui.

Ho trovato una frase di Confucio: “Belle parole e un aspetto insinuante sono raramente associati con l'autentica virtù”, le ho lette perché si addicono alla discussione col sindaco”.

Poi ricorda della conferenza stampa in cui si parlò della vicenda legata alle inchieste che interessano il Comune, in cui Sposetti sollevò una domanda: come vedono questi fatti, coloro i quali leggono delle inchieste a Viterbo e dovrebbero investire sul territorio?

“Si sono aggiunte altre inchieste rispetto a due settimane fa”. Quindi fa una rassegna stampa delle prime pagine uscite negli ultimi giorni, con in primo piano le vicende legate a palazzo dei Priori.

Fino alle dimissioni di Fabrizio Purchiaroni. “Una sensibilità che un giovane assessore ha avuto e che io apprezzo e prendo atto della sensibilità stessa. Questa parte politica lo ringrazia per il gesto verso l'amministrazione e la città. E' nota ai più la mia posizione sul garantismo spinto. Ma detto questo, la politica è un'altra cosa.

Il sindaco dice che se ne riparla a vicenda conclusa. E' una questione di stima e solidarietà verso l'assessore, ma deve dire qualcosa anche alla città. Lei non prende atto della situazione, ma solo di una lettera sofferta del sindaco. Sono 18 mesi che non discutiamo di nulla. Solo di buchi di bilancio, interventi per far quadrare il bilancio.

Le inchieste sono partite adesso.

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