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| Aldo Fabbrini, assessore provinciale al Bilancio |
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- “Lo Stato sta mandando al collasso l’intero sistema sociale. Regione, Provincia e Comuni rischiano la paralisi. Tutte le ditte che aspettano i pagamenti per i lavori già svolti potrebbero andare fallite”.
Il fosco quadro presentato dall’assessore al Bilancio Aldo Fabbrini in poche righe non lascia spazio all’immaginazione. La situazione economica degli enti locali è drammatica.
“Stamattina abbiamo ricevuto una lettera del vice presidente Montino e dell’assessore Nieri in cui ci vengono comunicate le enormi difficoltà di cassa della Regione Lazio. Difficoltà, che tengo a precisare, derivano dallo Stato che non sblocca i fondi della Regione e cadono a pioggia sugli enti locali. Con questa manovra lo Stato sta letteralmente togliendo vita, strozzando enti, lavoratori e famiglie. In questo modo si rischia di scatenare un effetto domino che manderà tutti al collasso”.
Dal testo della lettera emerge che la Regione in questi anni non è mai scesa sotto i 4 miliardi di crediti verso lo stato. E oggi l’anticipazione regionale di circa due miliardi di euro è pienamente utilizzata.
“In questo quadro – si legge– di strutturale ricordo all’anticipazione di tesoreria la Regione con la legge di assestamento al bilancio 2009 aveva previsto l’attivazione dello strumento dell’accollo,per sostenere nel mezzo di una crisi economica e finanziari internazionale il pagamento verso gli enti locali, le famiglie e le imprese nel rispetto del patto di stabilità.
Tale strumento non potrà essere operativo se lo stato non sbloccherà le risorse di competenza regionale, stante il raggiungimento del livello massimo di anticipazione di tesoreria. Alla richiesta di anticipazione – continua la lettera - delle quote di nostra spettanza, inoltrata alla ragioneria generale dello Stato, non abbiamo avuto alcuna risposta”.
“In sostanza – spiega Fabbrini – se lo Stato non salderà il debito con la Regione la crisi economica, che qualcuno aveva detto superata, non solo si abbatterà come una scure sulla Provincia ma non lascerà scampo nemmeno a tutti i Comuni che spettano i fondi dalla Pisana. Una situazione a cui il governo deve far fronte. Qui si rischia il collasso. Si rischia di mandare sul lastrico non solo gli enti locali ma tutte le ditte di tutti i settori, che hanno lavorato per noi e le famiglie di questo territorio”.
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