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Civitavecchia - Torrevaldaliga nord - L'assessore regionale Tibaldi si impegna per tutelare i dipendenti a rischio
"Mi attiverò per la salvaguardia dei posti di lavoro"
Viterbo - 31 marzo 2009 - ore 16,00

Alessandra Tibaldi, assessore regionale al Lavoro
- "Bisogna assolutamente evitare l'ennesima catastrofe occupazionale regionale, connessa alla vicenda della centrale Enel di Civitavecchia, istruendo un circuito virtuoso che sappia coniugare la salvaguardia dei posti di lavoro con la difesa dell'ambiente.
Un'impresa difficile, ma non impossibile".

E' quanto ha dichiarato l'assessora al Lavoro della regione Lazio Alessandra Tibaldi al termine dell'incontro svoltosi ieri presso gli uffici della Giunta Regionale sull'impianto di Torre Valdaliga Nord, presenti l'Unione Industriali di Roma, la Federlazio, la Cna, la Lega Coop, la Confcooperative, l'Agci, i sindacati regionali Cgil, Cisl e Uil, i sindacati confederali di categoria dei metalmeccanici, degli edili e dei chimici e l'Enel.
 
"I posti di lavoro a rischio - continua Tibaldi - sono circa 2600, di cui oltre 1000 di imprese del territorio, una vera e propria iattura per un territorio già pesantemente investito dalla crisi occupazionale.
Sottoporrò urgentemente questo problema  nel prossimo incontro del tavolo interassessorile per le emergenze occupazionali ponendo all'ordine del giorno la programmazione degli interventi utili al rilancio economico e produttivo del comprensorio civitavecchiese.
In tale ottica potrà essere interessato anche il ministero dello Sviluppo Economico, per quanto di sua competenza".
 
"Ritengo - aggiunge - che la salvaguardia dei posti di lavoro possa essere conseguita attraverso l'utilizzo delle lavoratrici e dei lavoratori nei lavori di realizzazione delle opere infrastrutturali già previste.
Penso, ad esempio, ai numerosi progetti in cantiere nel settore della mobilità. Inoltre, per tutelare dal punto di vista economico i dipendenti Enel, chiederò un incontro con il ministero del Lavoro per verificare la possibilità di utilizzo retroattivo degli ammortizzatori sociali, almeno a far data dal primo gennaio 2009, nonché per verificare la sussistenza dei requisiti necessari per decretare lo stato di crisi occupazionale del comprensorio di Civitavecchia".
 
"Infine - conclude Tibaldi - verificherò con Unionfidi Lazio la fattibilità di un accordo con le principali banche del territorio per garantire l'anticipo dei trattamenti di Cassa ai lavoratori sospesi e mi attiverò per rendere disponibili, alle imprese piccole, piccolissime o non rientranti nel campo di applicazione degli ammortizzatori sociali, le risorse necessarie per l'erogazione della Cassa integrazione straordinaria in deroga".

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