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Un’affollata assemblea pubblica quella che stamattina si è svolta a Grotte Santo Stefano.
L’appuntamento, organizzato dal Pd sulla scia delle riunioni avute coi cittadini della frazioni già durante la campagna elettorale, è il primo di una serie di incontri che il capogruppo in consiglio comunale, Ugo Sposetti, ha intenzione di rinnovare nelle frazioni del Comune di Viterbo.
Oggi erano presenti, oltre a Sposetti, l’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Antonio Rizzello, il coordinatore comunale del Pd, Alvaro Ricci, il consigliere comunale Francesco Guancini e quello provinciale Franco Sabatini, il segretario grottano del partito, Francesco Chiovelli.
Ad aprire i lavori, Chiovelli, che ha elencato alcuni dei problemi che affliggono Grotte.
“Siamo penalizzati – ha detto – rispetto al comune capoluogo. Occorrerebbe sviluppare la zona artigianale, recuperare gli immobili delle ferrovie e la stazione, aprire uffici unici di decentramento amministrativo e avere assegnato un vigile urbano fisso”.
Quindi, l’intervento di Guancini.
“Grotte – ha dichiarato – è un paese abbandonato da anni dal Comune e regredito rispetto alle altre frazioni. Come Pd, abbiamo presentato in consiglio comunale diversi emendamenti al bilancio per collegare la via della Stazione alla zona Peep, per aumentare i fondi per la manutenzione stradale, per ottenere sgravi fiscali per la Tarsu visto che la raccolta dei rifiuti avviene a giorni alterni. Abbiamo anche presentato interrogazioni per garantire continuità agli uffici dell’anagrafe, aprire la stazione, disinfestare il paese, aprire l’eco-centro, attivare gli impianti di illuminazione in via Tagliamento, avere chiarimenti sullo stato dei lavori dell’ex mattatoio, sulla manutenzione delle scuole, sull’antenna al campo sportivo, sulla necessità di cessare l’applicazione della tassa per la depurazione e rimborsare le somme indebitamente pagate nelle bollette idriche. Abbiamo, infine, richiesto una variante al piano regolatore appositamente per Grotte. Ma gli emendamenti sono stati bocciati e le interrogazioni inevase”.
La parola a Ricci.
“Dall’amministrazione – ha affermato – abbiamo avuto una risposta deludente anche su questioni che non comportano impegni di spesa: era stata approvata una mozione del Pd per potenziare gli uffici comunali ma non ha avuto conseguenze. Non è un caso che iniziamo questa nuova serie di incontri dalle frazioni: sono quelle che soffrono di più della mala amministrazione”.
Poi, l’intervento di Sabatini.
“Il nostro impegno in Provincia – ha raccontato – ha portato alla realizzazione dei marciapiedi, alla ristrutturazione dell’ex mattatoio grazie ai 456 mila euro stanziati dalla giunta Marrazzo a cui è da aggiungere il 10% del Comune, ma soprattutto mi sono impegnato affinché venisse finanziata la variante al centro abitato, così da liberare il paese dal traffico dei mezzi pesanti, il problema più sentito dai cittadini grottani”.
L’assessore Rizzello è intervenuto spiegando lo stato dell’arte della variante.
“A dicembre – ha detto – abbiamo approvato il progetto preliminare della variante che collegherà la Grottana alla strada Valle del Tevere.
Il progetto è stato trasmesso al Comune e abbiamo redatto le lettere di avvio del procedimento espropriativo. Contiamo di partire con la conferenza dei servizi il 23 aprile per approvare il progetto definitivo. Dalla data di apertura della conferenza ci saranno 20 giorni per presentare le osservazioni, quindi avremo la chiusura della stessa, si procederà alla progettazione esecutiva e al bando di gara con l’obiettivo di aggiudicare i lavori entro fine agosto e avviarli entro il mese di ottobre”.
Dopo un ampio dibattito coi cittadini che hanno potuto prendere la parola per fare domande, sollecitazioni e chiedere chiarimenti, la chiusura dei lavori è toccata a Sposetti.
“Siamo venuti a Grotte – ha dichiarato – per parlare di quello che stiamo facendo in consiglio comunale. Eravamo già venuti in campagna elettorale e l’ascolto dei cittadini avviato allora ci ha consentito di elaborare le proposte ricordate da Guancini. Ritorneremo a discutere in consiglio delle questioni che più interessano la frazione, consapevoli che il vostro interesse primario è però quello della realizzazione della variante. Merito del Pd è aver ascoltato le istanze dei cittadini, averle elaborate e avere quindi chiesto all’assessore di venire qui per spiegare come stanno le cose”.
“Sono – ha concluso – pienamente d’accordo con Guancini quando afferma che Grotte necessita di un piano regolatore, perché se avesse goduto di uno strumento urbanistico adeguato molti dei suoi problemi attuali sarebbero stati risolti. Sappiamo che il tessuto urbano di Grotte ha bisogno di essere ricucito e sappiamo che la variante porterà un enorme beneficio per la comunità. Per questo, proponiamo che il responsabile del procedimento di qui all’apertura della conferenza dei servizi, venga a Grotte una o due volte alla settimana per raccogliere le osservazioni dei cittadini, consapevoli però che si tratta di un’opera vitale e attesa dalla cittadinanza. Riteniamo, infine, che non sia più rimandabile l’apertura di un ufficio unico dei servizi comunali nel territorio grottano”.