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America - Il presidente Usa alle prese con un nuovo piano di azione
Afghanistan, Obama: "Serve una strategia di uscita"
Viterbo - 28 marzo 2009 - ore 20,00

- A giorni un nuovo piano per l'Afghanistan.

Aumento dei soldati, incentivi economici, sostegno alla democrazia.

Sono alcuni dei punti del nuovo piano per l'Afghanistan, che il presidente Obama presenterà tra qualche giorno.

Niente di totalmente nuovo, in realtà. La strategia di Obama è, in effetti, simile a quella utilizzata dal generale Petraeus in Iraq, oltre a riprendere alcuni punti del metodo-Bush.

Il piano prevede, in particolare, un aumento dei militari, che arriveranno a 17mila.

Anche il numero dei poliziotti crescerà, passando dai 200mila in servizio ai 400mila.

Gli agricoltori che abbandoneranno la coltivazione dell'oppio potranno beneficiare di finanziamenti e incentivi.

Si pensa, inoltre, alla possibile creazione di un Primo ministro da affiancare a Karzai, al quale verrebbe tolta la gestione centralizzata degli aiuti economici.

"Si deve dare la sensazione che quello in Afghanistan non è un impegno a tempo indeterminato - ha detto Obama, in un intervista per il canale televisivo Cbs -. L'obiettivo numero uno resta quello di assicurarsi che Al Qaeda non possa attaccare gli Stati Uniti, gli interessi statunitensi e quelli dei nostri alleati. Ma un approccio esclusivamente militare in Afghanistan non può risolvere i nostri problemi.
Dobbiamo avere una strategia globale - ha continuato il presidente Usa -. E deve esserci una strategia di uscita, che è esattamente quella di rafforzare l'economia afgana, raddoppiare i nostri sforzi diplomatici in Pakistan e avere sulla questione afgana un approccio più regionale in sintonia con i nostri alleati".

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