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Mostra dell'artista falisca alla Banca Monte Paschi - Dal 2 luglio al 31 agosto
Stella Radicati espone a Bruxelles
Viterbo - 5 luglio 2009 - ore 16,50

- Con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e della Banca Monte Paschi Belgio, presso la Sede Centrale della stessa Banca in rue Joseph II 24 a Bruxelles è stata inaugurata questo giovedì 2 luglio l’esposizione personale dell’artista falisca Stella Radicati, che resterà aperta al pubblico fino al prossimo 31 agosto.

Il vernissage, al quale sono intervenute numerose autorità ed ospiti, ha visto la presenza tra gli altri di numerosi funzionari delle Comunità Europee e della Rappresentanza Permanente Italiana oltre agli invitati della Banca e del pubblico.

La mostra itinerante “Memorie d’infinito” ha già riscosso notevole successo in molte città italiane ed europee (ricordiamo tra l’altro Orvieto, nella chiesa sconsacrata di S. Rocco; Viterbo, presso la Sala Gatti; Lussemburgo, presso la sede del Parlamento Europeo e della Corte dei Conti Europea e l’esposizione di opere a Pietrasanta, a Perugia e a Massa).

L’esposizione attuale presso la Capitale d’Europa, sarà seguita da una analoga mostra in Zurigo, prevista entro fine anno.

Stella Radicati, artista nata a Montefiascone, allieva di Omar Galliani, si è laureata a pieni voti in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, dopo aver studiato Arte in Perugia ed in Carrara.

Le atmosfere rarefatte e incantate, seppure intrise di inquietante concretezza delle sue opere, sono ora presentate a Bruxelles.

Di Stella Radicati il Maestro Omar Galliani ha scritto, tra l’altro: “L'essenzialità del bianco e del nero rimangono per Stella sulla tavola come un marchio indelebile che passa dai volti agli oggetti di una quotidianità diffusa nel mondo a cui Stella appartiene […] il bianco dell'abito da sposa nell'ultima installazione di Stella è il simulacro di questa tragicità del quotidiano sospeso tra l'illusione della cerimonia e la realtà di un destino da scoprire”.

Mentre il critico E. Ceccarelli così si esprime: “Nodo centrale dell’opera di Stella è la rappresentazione dell’assenza in una memoria estetica che non vuole tanto salvare o redimere il fenomeno del quotidiano dall’abisso di un inesorabile oblio, quanto mostrarlo, rivelarlo, nell’istante supremo della sua fragilità, proprio quando ormai esso è tanto prossimo alla scomparsa da divenire quasi invisibile; laddove la verità d’ogni singolo oggetto si apre ad una purezza superiore, a un tempo trasognata e solida, corporea ed evanescente.
Così la presenza d’ogni oggetto rappresentato non diviene altro che sfondo attonito del bianco, un bianco dominante che trae a sè anche lo sguardo dello spettatore lasciando che svanisca anch’esso nella stessa assenza e nella stessa memoria, eco violenta e fragile d’una stessa infinità.”

La mostra propone lavori realizzati su tavola di legno con tecniche varie, quali acrilico e matite, fusaggine, punta d’argento e carboncino. La temperata combinazione delle tecniche e dei temi, dà vita a rappresentazioni che rendono il lavoro di Stella immediatamente riconoscibile, e aperto alla sensibilità di tutti, seguendo la traccia costante, ben espressa dal titolo della personale, “Memorie d’Infinito”.

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