 |
Il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli
Copyright Tusciaweb
|
|
|
|
- Ceramiche in crisi, il governo non muove un dito.
Civita Castellana chiama. Il governo non risponde.
Si è risolto in un buco nell'acqua il summit del 3 luglio al ministero dello Sviluppo economico sulla crisi del distretto ceramico.
Nessuna proposta per tamponare la situazione. Nessun appuntamento fissato a breve termine per tornare sull'argomento.
All'incontro hanno preso parte i rappresentanti del Cna, della Camera di commercio, della provincia e del comune di Civita Castellana, le associazioni industriali, Federlazio, i sindacati di categoria, il presidente della Regione Marrazzo e il neosindaco Gianluca Angelelli.
Quest'ultimo ha dato una sonora tirata d'orecchi al ministro Scajola.
"Avevo chiesto impegni precisi - ha detto Angelelli - e non ho ricevuto risposte. Mi sembra che non ci sia la reale intenzione di risolvere il problema. Il governo sta aspettando che passi la nottata, perché non sa come comportarsi, mentre i lavoratori sono con l'acqua alla gola. Scenderò in piazza con loro, se sarà necessario".
Pesante anche il giudizio di Fialc Cisal, sulla condotta del governo. "Non ci sono soldi da investire sul distretto industriale di Civita Castellana - dicono i rappresentanti del sindacato -, ma il governo non sa come dircelo".
A rincarare la dose, ci pensa il direttore della Federlazio Giuseppe Crea. "Le aziende soffrono e il ministero temporeggia, dicendo che occorre fare verifiche e prendere impegni. Non è abbastanza. Le aziende soffrono e noi perdiamo tempo".
Più moderati i sindacati confederali Uilcem e Femca Cisl.
|