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- “Una decisione che poteva essere presa mesi fa, senza dispendio per le casse comunali e senza ulteriori motivi di ansia per le 28 lavoratrici, è stata adottata solo ora, perché la giunta non ha voluto prendere atto delle indicazioni fatte dalla minoranza”.
Il capogruppo del Pd, Ugo Sposetti, ha criticato con forza le modalità con cui la giunta Marini ha deliberato la stabilizzazione delle precarie degli asili nido.
“Ne abbiamo discusso - ha ricordato - per nove mesi. La giunta ha ripetutamente bocciato le nostre proposte di deliberazione che, suffragate da tutti i riferimenti normativi, proponevano la stabilizzazione.
La giunta ha preferito ignorare le nostre indicazioni, ricorrendo invece a un parere legale costato 22 mila euro più iva, ovvero più di cinquanta milioni delle vecchie lire. Un parere che ricalca gli stessi rilievi dei consiglieri Talotta e Quintarelli, che da mesi seguono la vicenda per conto del gruppo del Pd, e hanno dimostrato di aver fatto un ottimo lavoro. Quei soldi si potevano risparmiare, visto che dopo averla rigettata, anche in maniera pesante, la giunta è tornata alla nostra conclusione”.
“Quindi, dopo mesi di estenuante tira e molla per lavoratrici e famiglie, dopo aver speso migliaia di euro, siamo – ha ricordato - allo stesso risultato che avremmo raggiunto tempo fa, se solo ci fosse stata la volontà. Invece il sindaco e la sua giunta hanno preferito continuare a negare le soluzioni portate dal Pd, dicendo che la legge non consentiva la stabilizzazione”.
“La giunta – ha sostenuto Sposetti – ha dovuto mettere in atto un escamotage, mandando in ferie il dirigente che si è sempre detto contrario alla stabilizzazione. Quindi, ha chiesto il parere a un altro dirigente, che invece ha dato il via libera, affermando che ci sono tutte le condizioni per stipulare contratti a tempo indeterminato. Come sostenuto da almeno un anno dai consiglieri del gruppo del Pd. E’ stato, questo, un successo del Pd”.
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