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- Inaugurati venerdì pomeriggio a Viterbo in via Antonello da Messina, al quartiere Santa Barbara, 36 alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erps), realizzati dall’Ater di Viterbo grazie ad un finanziamento di 3 milioni di euro della Regione Lazio.
L’area in questione occupa uno spazio di circa 3.300 metri quadrati. Alla cerimonia di consegna agli inquilini erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alle Politiche della casa Mario Di Carlo, il presidente dell’Ater di Viterbo Enrico Panunzi, il direttore Ugo Gigli, il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, il sindaco di Viterbo Giulio Marini, il prefetto Alessandro Giacchetti e il vescovo di Viterbo, monsignor Lorenzo Chiarinelli, che ha benedetto gli alloggi. Prima della consegna i dirigenti Ater hanno spiegato agli inquilini le caratteristiche delle abitazioni che andranno ad occupare.
“Nella città di Viterbo – ha spiegato il presidente Panunzi – è concentrato il 45% del patrimonio abitativo della nostra Azienda, eppure è dal 2000 che non consegnavamo degli alloggi.
Questo non vuol dire che ci eravamo dimenticati del problema, solo che, forse, sono da rivedere le procedure in modo da adeguare i cambiamenti normativi alla società che cambia sempre più velocemente. Oggi consegniamo 36 alloggi, ma siamo ben consci che le famiglie in lista d’attesa sono molte di più, oltre 700: di concerto con le altre istituzioni, dobbiamo rispondere all’esigenza abitativa di queste persone”.
Per il sindaco di Viterbo, Giulio Marini, “quello della casa è il primo problema da risolvere ed è necessario farlo in tempi brevi. Per questo è necessario progettare nuovi alloggi in tempi brevi. Per quanto riguarda il quartiere di Santa Barbara sarà dotato anche di servizi scolastici, a dimostrazione che la zona è nei pensieri del Comune”.
Dopo la benedizione del vescovo Chiarinelli, conclusioni affidate all’assessore Mario Di Carlo che, tra l’altro, “sollecitato da Gigli e Panunzi” ha annunciato “nuovi importanti interventi per Viterbo entro la fine dell’anno”.
Per Di Carlo “non possiamo pensare di svuotare il mare con un secchiello. Sono d’accordo con il necessario cambio normativo auspicato anche dal presidente Panunzi: posso quindi annunciare che la Regione, entro il 30 luglio, approverà una nuova tipologia normativa in modo da aumentare gli interventi e ridurre i tempi d’attesa. Oltre alle categorie già esistenti (Erp ed Erps) se ne aggiungerà una terza, l’Ers, Edilizia residenziale sociale, in modo da ampliare la platea degli aventi diritto.
Mi riferisco a tutte quelle persone che non sono in grado nemmeno di pagare il canone sociale minimo”. L’assessore, infine, ha annunciato un prossimo protocollo d’intesa con i maggiori istituti di credito italiano per sbloccare i fondi da destinare all’edilizia.
L’edificio è realizzato con struttura in cemento armato antisismica e copertura a tetto a due falde. E’ caratterizzato da tre corpi di scala, rivestiti in tufo sul lato nord. Ciascun corpo di scala, dotato di ascensore, consente l’accesso a 12 alloggi.
Al piano terra sono stati ricavati 36 garage, che vanno a sommarsi agli altrettanti posti auto esterni di pertinenza di ogni singolo alloggio. Nei piani superiori ci sono alloggi di tre diverse tipologie: 11 alloggi di 47 metri quadri (soggiorno-pranzo, cucina, disimpegno, bagno, camera, balcone), 11 di 71 metri quadri (soggiorno-pranzo, cucina, disimpegno, bagno, wc, due camere, due balconi) e 11 di 85 metri quadri (soggiorno-pranzo, cucina, disimpegno, bagno, wc, tre camere, due balconi). E’ presente, inoltre, anche un alloggio dotato di strutture per le persone disabili.
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