| Ore 19.15
- Piazza delle Erbe. Uno spettacolo indecente. I divani sono di un colore inadatto. Se ne lamenta Massimo Fattorini (Pdl).
“Situazione indecente – spiega – ci si fermano ragazzi con le auto e gli stereo a tutto volume. L'assessore Zucchi aveva previsto la presenza nelle ore notturne. Ma ancora niente.
Per il resto, credo che dovremo tornare a discutere dell'ornato in commissione, stabilendo cosa si può fare e cosa no nel centro storico di Viterbo”.
Ricreazione. Una proposta dal consigliere Rotelli (Pdl). Un parco dedicato a Michel Jackson. L'assessore Purchiaroni risponde subito: lo terrà nel giusto conto. Ovvero. Se n'è dimenticato prima ancora d'uscire dalla sala.
Che ne sarà di questa originale e per niente provocatoria proposta? Poi qualcosa di più concreto. Limitare il traffico nel centro storico la sera d'estate. “E anche – dice Rotelli – prevedere deroghe a esercizi artigianali nel periodo estivo”.
Replica l'assessore Muroni. “Abbiamo già dato deroghe – osserva – fino all'una di notte a chi lo ha chiesto”. Un passo avanti. “Se non altro – replica Rotelli – abbiamo superato la mezzanotte, orario di Cenerentola”.
Una seduta dedicata interamente alle interrogazioni, mentre la discussione sugli altri punti all'ordine del giorno proseguirà nelle prossime sedute.
Ore 18.00 - L'area verde Santa Barbara ancora al buio.
Nonostante i lavori siano conclusi da tempo, in zona piazzale Michelangelo, ma le luci ancora non si accendono. Così il consigliere Roberto Bennati (Pdl) chiede lumi all'assessore Giovanni Arena.
“Nonostante i lavori siano stati collaudati – spiega Bennati – e presi in consegna dal Comune, ancora non si è provveduto ad accendere le luci impedendo agli abitanti di fruire la sera del parco”.
Un'area di circa un ettaro e mezzo, attrezzata con una pista ciclabile, panchine, impianto d'irrigazione e illuminazione. Ma al buio. Problemi con il Cev, spiega l'assessore Arena. Ma la soluzione dovrebbe essere vicina. E luce sarà.
D'estate i viterbesi amerebbero utilizzare il parco, almeno i residenti in zona, ma quelli che si riversano in centro, con tante iniziative in essere, da Caffeina a Tuscia Film Fest, il Settembre e altro ancora. Meglio sarebbe di sera chiudere parte del centro alle auto. Lo chiedono i capigruppo Pdl Contardo, Ego Sum Leo Obino e Le Destra Talucci Peruzzi.
Dalle 20 alle due di notte, divieto di transito e sosta a esclusione dei residenti in via San Lorenzo, via La Fontaine, piazza del Gesù, della Morte, San Lorenzo, San Carluccio, Santa Maria Nuova, San Pellegrino e Via Chigi.
E sempre dalle 20 alle 2, divieto di sosta in piazza del Plebiscito e di sosta e transito a Piazza delel Erbe, via Saffi e via Roma. Richieste presentate in un ordinde del giorno della maggioranza.
Ore 17.40 - Asili nido. La giunta approva una delibera per la stabilizzazione delle lavoratrici, una scelta che per come è stata adottata riceve una sonora bocciatura dal capogruppo Pd Ugo Sposetti.
“Abbiamo discusso per nove mesi, avete bocciato le nostre delibere che proponevano la stabilizzazione – ricorda Sposetti - poi oggi è è stata presentata la delibera di giunta che pare quella dei nostri consiglieri Talotta e Quintarelli.
Tutto questo avviene dopo avere chiesto il parere legale. Voi dovete procedere, sostanzialmente dicono gli avvocati. Ma noi lo andavamo dicendo da mesi. Già da luglio 2008 il consiglio comunale aveva dato questo indirizzo”.
Un anno dopo arriva la soluzione. Ma c'è un però. Forse più di uno. “Avete creato un danno – sostiene Sposetti – perché il parere è costato 22mila euro più iva. Cinquanta milioni di vecchie lire all'amministrazione potevano tornare utili. Si potevano risparmiare, visto che dopo averla rigettata, anche in maniera pesante, siete tornati alla nostra conclusione”.
Oggi c'è un parere legale. Che però non risolve i dubbi che la maggioranza aveva. “A nostro parere – sostiene il capogruppo Pd – questa è la strada giusta, ma voi avetate perplessità. Che restano. Non vi solleva da responsabilità”.
E non solo: “La giunta – sostiene Sposetti – ha dovuto mettere in atto un escamotage, mandare in ferie il dirigente che si è sempre detto contrario alla stabilizzazione, in base secondo lui, alle norme. Quindi è stato chiesto il parere a un altro dirigente, che ha dato il via libera”.
Ciliegina sulla torta, le difficoltà da parte della minoranza, nell'ottenere la delibera. Ci sono riusciti soltanto stamani dopo mezzogiorno e dopo diverse richieste.
Ma Sposetti interviene anche sul periodico dell'amministrazione. “C'è un signore – spiega – che sostiene di stampare un periodo da quindicimila copie per 6500 euro. C'è una delibera che da il via libera. L'informazione per un'amministrazione non si fa così. Occorre la partecipazione di tutti. Se ne discute, fra i gruppi.
Una scelta simile non dovrebbe piacere nemmeno ai colleghi della maggioranza. Una cosa del genere non sarebbe stata fatta neanche nella prima repubblica. Revocate la delibera”.
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