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Viterbo - Vignanello - Multe - Riccardo Listanti, comandante della polizia locale, replica a Barbara Marchand
"Troppo facile criticare..."
Viterbo - 31 gennaio 2009 - ore 20,30

Riceviamo e pubblichiamo - Le scrivo a nome del Comando di Polizia Locale di cui sono il responsabile, nonché a nome del sindaco Grattarola Federico e sicuramente della maggior parte dei cittadini automobilisti che circolano quotidianamente nel territorio di Vignanello, indignato dalla lettera della signora Marchand che è stata pubblicata sul suo sito.

Come la maggior parte dei paesi della Tuscia il centro nevralgico di Vignanello, che collima con il centro storico, è costituito da bellissime e variopinte stradine che purtroppo però devono sopportare il traffico veicolare con non poche difficoltà.

Vignanello in particolare, trova nella sua arteria principale la sua più grande spina nel fianco: la provinciale che si snoda all’interno del paese serve di collegamento per cittadine limitrofe e il suo percorso sinuoso diventa talmente stretto da creare un senso unico alternato di circa 200 metri proprio al centro.

Il comando di Polizia Locale da me gestito e le direttive dell’amministrazione sono mirate alla sicurezza dei cittadini a 360 gradi e non a fare gli “avvoltoi” in cerca di veicoli da sanzionare.

Quotidianamente il comando svolge compiti inerenti alla circolazione e sicurezza stradale, ad esempio per la festa del vino si sono eseguiti posti di controllo notturni con etilometro e controlli di oltre 200 veicoli, mettendo altresì a disposizione del comitato di festeggiamenti un apparato etilometro per permettere a chiunque di fare gratuitamente il test e mettersi alla guida in sicurezza con il risultato che su duecento controlli effettuati nessuno è risultato positivo all’alcoltest, compiti di controllo del territorio con prevenzione e repressione dei reati edilizi e non da meno dell’abbandono di rifiuti ma anche compiti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza con casi continui.

Ciò detto leggere un articolo dove l’amministrazione comunale e l’istituzione di polizia locale vengono messe alla berlina perché una giornalista ha preso una sanzione per un divieto di sosta, mi consenta, mi fa veramente rimanere allibito.

Non capisco come la signora Marchand “getti dal finestrino la sua professionalità” facendo un articolo e impegnando le pagine di un sito a servizio della popolazione per un fatto strettamente personale.

Non capisco perché i vigili debbano essere definiti in maniera così gratuita “avvoltoi”.

Non capisco perché si possa pensare nel 2009 che lasciare un veicolo sulla corsia della carreggiata (la sottile linea descritta nell’articolo altro non è che la linea di margine della carreggiata ) sia una cosa normale.

Non capisco perché una giornalista della Radiorai si sia scordata che la libertà individuale termina quando questa lede la libertà della collettività o di un altro individuo.

Non capisco perché una giornalista possa lasciare la macchina sulla corsia stradale per 30 minuti e pensare che gli altri utenti della strada debbano fare file lunghissime per il suo gesto senza poter dire nulla.

Non capisco perché si possa pensare e scrivere che due Agenti di Polizia Locale pagate dalla pubblica amministrazione, ossia dai cittadini, debbano impiegare il loro tempo per regolare la circolazione per colpa di uno o due veicoli fermi sulla strada quando nei giardini del Comune di Vignanello dove giocano i bambini di tutti noi vengono distrutti i giochi e l’arredo pubblico.

Sono tante le cose che non capisco, soprattutto pensando che nel paese di Vignanello le sanzioni per divieto di sosta nell’anno 2008 sono state circa 600, ossia neanche due al giorno e nella giornata in cui è stata sanzionata la Marchand sono state elevate solamente tre sanzioni.

Sicuramente prendere una contravvenzione non è piacevole, ma altrettanto e lo dico da automobilista, non è piacevole rimanere incolonnati per lungo tempo solo perché qualcuno ha lasciato una macchina lungo la corsia per “recarsi a comprare una porzione di porchetta e un chilo di mele”.

Rispettare le regole significa rispettare gli altri e in primis se stessi.

Sono certo che quanto scritto permetterà al lettore di fare una valutazione corretta dei fatti accaduti e di vedere in un piano diverso il lavoro svolto quotidianamente dal sindaco e dal comando di polizia locale di Vignanello.

Riccardo Listanti
Responsabile del comando di polizia locale di Vignanello

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