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Viterbo - Interviene Battista Martinelli, segretario Spir-Cgil
Canone Rai, nessuna esenzione per i pensionati
Viterbo - 30 gennaio 2009 - ore 21,00

Riceviamo e pubblichiamo - La Legge 244/08 (Finanziaria 2008) aveva introdotto al comma 132 la possibilità di ottenere il rimborso del versamento del canone Rai per i cittadini anziani ultrasettantacinquenni con bassi redditi.

Il riferimento reddituale posto dal comma 132 per godere dell’esenzione prevista fissava il limite reddituale singolo e di coppia pari a 516,45 euro mensile (reddito che faceva riferimento ad una precedente norma legislativa, la legge n. 448/02, finanziaria 2002).

Lo SPI nazionale pose allora al ministero dell’Economia e Finanze e al ministero della solidarietà sociale, la questione della soglia reddituale, estremamente bassa, che non teneva conto degli aumenti intervenuti sulle prestazioni in questione, maggiorate in base all’accordo sul welfare intercorso tra parti sociali e governo, che ha portato l’importo mensile a 580 euro a partire dal primo gennaio 2008.

C’era inoltre la questione della scarsezza del fondo messo a disposizione, su questo punto intervenne una correzione che portò con la “Legge 28 Febbraio 2008 , n. 31 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, all’aumento del fondo destinato alle agevolazioni del canone Rai (art. 42 ) che passò dai 500 mila euro a 26 milioni di euro.

Il Comma 132 della Finanziaria 2008 non ha mai trovato applicazione, non essendo stato emanato il decreto attuativo.

Quindi ogni possibile richiesta di rimborso è rimasta disattesa.

Va perciò ribadito che attualmente il Canone Rai non beneficia di alcuna forma di riduzione.

Recentemente si è diffusa nei mezzi di informazione, stampata e televisiva, la notizia che l’attuale maggioranza di governo sarebbe intenzionata a presentare in Parlamento un disegno di legge per una possibile riduzione del Canone Rai attraverso una operazione di verifica e recupero dell’evasione oggi esistente.

Il recupero dell’evasione secondo i proponenti dovrebbe così essere utilizzato per ridurre il canone per le persone anziane con bassi redditi.

Si tratta, dunque, ancora una volta di annunci pubblicitari che nascondono una sola verità: il Governo Berlusconi-Tremonti non ha applicato una norma legislativa prevista dal precedente Governo Prodi e per gli anziani a basso reddito non c’è alcuna forma di riduzione o esenzione dal canone RAI.

Battista Martinelli
Segretario SPI-CGIL

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