- «Difficile comprendere quanto scritto dal consigliere comunale Vasco Palombini sulla questione autostrada». Così il vice sindaco Giovanni Serafini bolla le dichiarazioni dell’esponente dell’opposizione, apparse sui giornali in questi giorni.
«Il progetto del Corridoio Tirrenico - afferma il vice sindaco Serafini - è stato ampiamente discusso e chiarito in ogni suo punto in consiglio comunale.
L’Amministrazione, dopo aver attentamente vagliato il tracciato (di massima e non definitivo), ha formulato alcune osservazioni a tutela del territorio e riguardanti gli svincoli, le strade di accesso alle proprietà agricole, il potenziamento della rete viaria comunale e provinciale.
Tutto ciò è parte integrante della delibera approvata dal consiglio comunale e votata dallo stesso consigliere Palombini.
Da allora, che cosa è cambiato? Per tale motivo non comprendo il suo delirante attacco nei miei confronti. Mi ha attribuito parole che io non ho mai detto e, forse, frutto della sua immaginazione».
«Invito perciò il consigliere Palombini a schiarirsi le idee prima di esprimere il suo pensiero e a dare giudizi infondati - prosegue -. Infatti, dovrebbe sapere che i primi ad essere danneggiati saranno quelle attività artigianali e commerciali situate lungo la statale Aurelia e, a seguire, i proprietari di fabbricati rurali e gli agricoltori soggetti ad esproprio.
A tal riguardo l’Amministrazione Comunale farà tutto il possibile per tutelarne gli interessi».
«Inoltre, - conclude - sul suo giudizio nei miei confronti, ricordo al “transumatore sfortunato” (come è stato soprannominato Palombini) che di faccia ne ho soltanto una e la mostro sempre, e che sono sempre stato in contatto con il mondo agricolo, non permettendomi mai né di sfotterlo e né di sbeffeggiarlo.
Questo gli agricoltori lo sanno. Infine, è fuori luogo l’attacco rivolto all’attività imprenditoriale dei miei figli, condotta dignitosamente e soprattutto onestamente. Su questo non transigo, anche perché, prima di parlare, il consigliere Palombini deve fare molta attenzione, specchiandosi e facendo un esame di coscienza.
Occorre che nei problemi di carattere generale opposizione e maggioranza volino alto e facciano una politica con la P maiuscola, nell’interesse di tutta la collettività».