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Riceviamo e pubblichiamo - Caro signor Andrea Rocchi
Vorrei approfittare della sua vicinanza con la signora Polverini per porgerle alcune domande.
Leggo che molto entusiasticamente riferisce che la candidata alla presidenza della Regione Lazio si interesserebbe ai pendolari, e in particolare a quelli viterbesi.
Nulla di nuovo l’han già fatto sia Storace che Marrazzo nelle loro campagne elettorali. I risultati di entrambi sono sotto gli occhi di tutti e... sulla pelle dei pendolari.
I precedenti governatori si sono scontrati con gli interessi di trasporto urbano degli abitanti di Roma e con la consueta opera di dismissione delle linee da parte di Trenitalia.
Quest’ultima, in particolare, chiudendo le piccole stazioni ha eliminato molti scambi, impedendo così che i treni possano incrociarsi e aumentando sia i tempi di percorrenza sia i ritardi.
Ma torno alla mia richiesta iniziale e le scrivo alcune domande.
La signora Polverini è disponibile a differenziare il traffico regionale (i veri pendolari) da quello metropolitano, in modo da dare precedenza ai convogli regionali (ad esempio quelli provenienti da Viterbo) ed evitare che si accodino a quelli metropolitani, diminuendo così i tempi di percorrenza?
Se la risposta fosse si la signora Polverini potrebbe farci vedere, orari alla mano, come attuerebbe questa differenziazione? Questo implica ovviamente un confronto con Trenitalia da fare prima che finisca la campagna elettorale.
Sono domande semplici, ma non altrettanto le risposte, che però vorrei tanto avere per non credere ancora di aver davanti il solito candidato tutto “chiacchiere e distintivo”.
Cordialmente
Luigi Tozzi
Pendolare di lungo corso sulla FM3.
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