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| Ugo Sposetti |
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- Sposetti non si sbilancia. Fa gli auguri di buon anno, distribuisce doni ai giornalisti e sorseggia una spremuta d'arancia. Ma di candidature proprio non ne vuol parlare.
“Aspettiamo la Befana per fare i nomi – spiega -.
Del resto, almeno per quanto riguarda la Regione, non credo ci siano grossi segreti. Le carte sono state già scoperte a luglio quando Marrazzo partecipò all'incontro con Mazzoli.
In quell'occasione si era chiarito che per le elezioni di marzo ci sarebbe stato un accordo con l'Udc. Ora cosa è cambiato? Il candidato? Sì certo, ma la linea politica è sempre quella”.
Lo scandalo che ha coinvolto Marrazzo, insomma, sembra non aver creato alcun problema.
“A luglio nessuno di noi poteva pensare che di lì a poco il presidente della Regione si sarebbe dimesso – continua Sposetti – ma visto che ormai è successo è inutile parlarne. Pensiamo al futuro e Zingaretti è un'ottima scelta”.
E in Provincia? “Anche a Palazzo Gentili ci sarà un accordo con l'Udc – aggiunge -. Per quanto riguarda il candidato però non faccio nomi. Per ora, comunque, mi sembra che tutto giochi a favore della candidatura di un presidente centrista”.
Chi sarà questo possibile presidente però, Sposetti non lo dice. Preferisce parlare del suo partito, del Pd, e di come sono andate le cose nel 2009.
“Il panettone lo abbiamo mangiato – dice soddisfatto -. L'anno si è chiuso molto bene. L'augurio per il 2010 è quello di ripetere i successi di questi ultimi mesi”.
E i successi ci sono stati sia a livello locale che nazionale. “Bersani ha vinto le primarie – spiega – e Mazzoli è stato eletto segretario regionale del partito. Una vittoria su tutti i fronti. Non potevamo chiedere di più”.
Eppure all'interno del Pd le frizioni non mancano. “Questa è solo un'impressione – precisa Sposetti -. Ora dobbiamo pensare a batterci contro il centrodestra. Non mi preoccupo affatto dei miei colleghi di partito. Va tutto bene, anche quello che dice Parroncini”.
Poi un commento sulla giunta Mazzoli. “Alessandro ha agito benissimo – dice -. Si merita un bell'8 più. Sia per i risultati che per le intenzioni. Del resto ha dovuto amministrare in un periodo molto critico e non poteva fare meglio di così. E' un politico valido. Altrimenti non sarebbe stato eletto segretario regionale”.
Sposetti ha pensato anche ai regali di Natale per i suoi colleghi. “Ho regalato ai consiglieri comunali una copia della Costituzione – dice -. Un testo che si dovrebbe sempre tenere in considerazione. Proprio in questi giorni sto finendo di scrivere una bozza per l'attuazione dell'articolo 49.
E' quello che parla del diritto di associarsi liberamente in partiti per determinare la politica nazionale in maniera democratica. E' ciò che dovremmo fare tutti noi: discutere per migliorare la città, la provincia o il paese a seconda delle situazioni. L'importante è che si faccia nelle sedi istituzionali, non al ristorante o al bar”.
Al sindaco, oltre alla Costituzione, Sposetti ha regalato anche qualcos'altro. “A Marini – conclude Sposetti – ho donato anche “Consiglio ai politici”. Un testo di Plutarco scritto duemila anni fa, ma ancora molto attuale. Spero che gli piaccia e che gli sia utile...”
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