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| Tolmino Piazzai |
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- Tuscania, approvato il progetto per il potenziamento del depuratore all’interno della riserva naturale e per i lavori di ripristino della sorgente e del fontanile in località Sant’Angelo.
L’investimento totale ammonta a 1.430.000 euro.
L’impianto di depurazione delle acque reflue del Comune di Tuscania è situato a ridosso della valle del Marta, in località Guado Cinto, all’interno della riserva naturale di Tuscania e va a scaricare le acque depurate nel fosso Rio Fecciaro, che di lì a poche centinaia di metri si immette nel fiume Marta.
Il fiume emissario del lago di Bolsena corre per circa la metà della sua lunghezza in territorio tuscanese, solcando centralmente la riserva naturale.
“Il progetto per il depuratore comunale – spiega l’assessore all’Ambiente, Tolmino Piazzai – prevede l’innalzamento delle pareti di alcune vasche esistenti, la riconversione funzionale di altre unità, e solo in parte la realizzazione di nuove vasche, quasi interamente fuori terra.
L’area del depuratore non sarà quindi incrementata rispetto a quella attuale, così da limitarne l’impatto sul territorio”.
“L’intervento in località Sant’Angelo – prosegue – è finalizzato al ripristino dei collegamenti idraulici necessari per assicurare l’adduzione di acqua alla fontanella, la cui portata recentemente è molto esigua.
L’intervento prevede la verifica dell’integrità e l’eventuale ripristino della tubazione che collega la fontanella al pozzetto posto dietro al muro di contenimento, oltre a interventi di drenaggio e impermeabilizzazioni.
Ulteriori interventi riguardano, oltre la pulizia generale, la pavimentazione dell’area della fontanella: al posto del cemento, si proverà con la posa in opera di lastre di peperino”.
Commenta soddisfatto i due progetti anche Giuseppe Brachetti, presidente della Consulta dei Parchi.
“Il risultato ottenuto nell’ambito dei finanziamenti concessi dalla Regione Lazio – dice – ci consente di portare avanti interventi cruciali a favore della riserva naturale di Tuscania”.
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