:::::    
Logo TusciaWeb
Archivi | Mailing | Contatti | Primo | Provincia | Civitavecchia | Lazio | Sport | Flash | Forum |Dossier | TusciawebTV | Velina | Nonsololibri
Tutto casa  Tutto vacanze Tutto automobili  Tutto viaggi


Viterbo - La richiesta alla Asl di una pensionata invalida si trasforma in un calvario
Venti giorni per una stampella
Viterbo - 29 dicembre 2009 - ore 2,19

- Venti giorni per una stampella.

Doveva essere una banale richiesta alla Asl. Si è trasformata in un calvario per la signora M.

Pensionata, 69 anni, invalida civile, la signora sta seguendo la terapia del dolore per dei gravi disturbi alla colonna vertebrale. In passato ha subito tre interventi chirurgici alla schiena. E i problemi alla colonna le stanno provocando danni neurologici che interessano anche altre parti del corpo. Come la vescica e il ginocchio, dolorante al punto da farla zoppicare.

Proprio per le sue difficoltà a camminare, il 7 dicembre, la signora M. aveva presentato alla Asl la domanda per poter avere una stampella. Ma non avrebbe mai immaginato di dover aspettare quasi un mese per una richiesta così elementare.

Suo marito si era recato alla Asl provvisto di ricetta, certificato medico e preventivo di 24 euro. Cifra che avrebbe dovuto coprire il costo della stampella.

Gli era stato assicurato che in dieci, quindici giorni, la richiesta sarebbe stata firmata e approvata. Ma passano le settimane e, della stampella, nemmeno l'ombra.

Il 21 dicembre, il marito della signora M., stanco di aspettare, telefona alla Asl e tre giorni dopo, la mattina della vigilia di Natale, presenta un reclamo scritto.

Alla fine, il 28 dicembre, gli viene comunicato per telefono che la dottoressa addetta alla firma delle autorizzazioni è in ferie. E nessuno sa dire con sicurezza quando ritornerà.

Sfinita dall'interminabile attesa, la signora ha deciso di passare alle maniere forti e si è rivolta a Tusciaweb, per far raccontare al giornale la sua storia e per sollecitare una risposta da parte degli impiegati della Asl.

Quel che la signora M., ad oggi ancora senza stampella, si chiede è: possibile che il periodo di ferie della dottoressa si sia prolungato dal 7 al 29 dicembre? Possibile che non esista un suo sostituto in grado di firmare un'autorizzazione? E soprattutto, possibile che per vedere la sua richiesta accolta, una pensionata invalida debba aspettare ventidue giorni, fare una serie di telefonate, presentare un reclamo e rivolgersi a un giornale?

Non è un po' troppo per una stampella...?

Copyright 2009 TusciaWeb - Chi siamo - pi: 01829050564