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Pechino
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- Esecuzione Akmal Shaikh, la Cina rispedisce gli attacchi al mittente.
La Cina respinge le accuse del primo ministro inglese Gordon Brown sull'esecuzione del cittadino britannico Akmal Shaikh, avvenuta oggi ad Urumqi, una regione situata nel nordovest della Cina.
La portavoce del ministero degli Esteri cinese Jiang Yu ha detto in una conferenza stampa che: "La giustizia cinese è indipendente e che il processo contro Shaikh è stato condotto secondo le regole".
"Si tratta di un caso singolo - ha detto la portavoce - che spero non danneggi le relazioni tra Cina e Gran Bretagna".
Il primo ministro Gordon Brown ha detto di essere scandalizzato dal fatto che i suoi appelli per il rinvio dell'esecuzione di Shaikh siano stati ignorati.
Shaikh, 53enne, è stato condannato a morte per traffico di droga, ma secondo i suoi familiari era affetto da una grave malattia mentale che lo avrebbe reso un complice inconsapevole di una banda di trafficanti.
Il governo britannico aveva chiesto, invano, che l'uomo venisse sottoposto a un'approfondita analisi psichiatrica. Jiang Yu non ha voluto confermare l' ora ed il metodo con il quale è stato ucciso Akmal Shaikh.
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