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Viterbo - L'assessore Galati replica a Daniela Bizzarri sui tempi di tumulazione del padre scomparso
"Il Comune non ha agito con sciatteria"
Viterbo - 28 dicembre 2009 - ore 9,15

Riceviamo e pubblichiamo
Vittorio Galati
- “Mi rincresce dover rispondere alla signora Bizzarri su una polemica originata da una realtà tanto triste quanto delicata, quale la scomparsa di un genitore.

Ma devo farlo, soprattutto per comunicare la realtà dei fatti e difendere l'operato degli uffici comunali, che non hanno certo preso la questione con sciatteria o indifferenza e, anzi, hanno espletato tutte le necessarie procedure in tempi corretti.

Prima di tutto, la cronologia: il 12 novembre, cioè il giorno seguente la scomparsa del genitore, giunge al nostro protocollo la richiesta di autorizzazione per la ricognizione delle salme già presenti per la eventuale riduzione e\o cremazione, al fine di individuare spazio per la tumulazione; il 20, giunge la domanda per la realizzazione di un nuovo monumentino da realizzare: qui nasce quella che la signora chiama ingiustizia e che io definisco invece legge, poiché il Comune , su tombe realizzate con più di 50 anni, non ha alcun potere riguardo il loro completo rifacimento, per il quale bisogna ottenere il permesso dalla Sovrintendenza.

Tant'è che il 24 novembre l'Ufficio Cimiteriale del Comune trasmette il suo PARERE FAVOREVOLE alla manutenzione ordinaria. In breve, se si trattava di aggiustare la lapide o di effettuare piccoli lavori di aggiustamento, per il Comune non sussisteva alcun problema.

Il parere è stato firmato dal Dirigente il 26 novembre, e il 27 è stato regolarmente ritirato dall'agenzia funebre di riferimento.

Fin qui la storia: se, poi, sono state individuate dalla stessa signora nei pressi altre tombe “rifatte” completamente, comunico che ci stiamo già occupando di questo, per capire se sono state commesse irregolarità o se il rifacimento risale a date anteriori all'uscita della legge dei Beni Culturali. Ho personalmente organizzato la procedura che ci porterà ad avere una mappatura esatta della parte più antica del Cimitero di San Lazzaro, la pratica è in itinere.

Mi lascia letteralmente senza parole, poi, la dichiarazione della Bizzarri, che si augura di non dover subire questa presunta “ingiustizia” per via del suo nome.

Per fortuna che ci sono le date sui documenti a prova del fatto che abbiamo esaminato nei tempi più brevi possibili la sua, come le altre pratiche sulla scrivania.

E non sono poche.

Senza contare che, a differenza di tanti cittadini, la signora non ha risparmiato telefonate a Sindaco, colleghi Assessori e Dirigente, per poi afferrare penna e carta e risolvere il problema nel più classico dei modi, ovvero sbandierando alla stampa quanto siamo cattivi ed insensibili.

Lo ribadisco, provo dispiacere nel dover replicare, ma trovo doveroso, a questo punto, poter dire la mia versione dei fatti, seppure riguardo una vicenda dolorosa per la quale nutro il massimo rispetto.

Vittorio Galati

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