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Riceviamo e pubblichiamo - Egregio assessore Galati,
non sono abituata alle “botte e risposte” a mezzo stampa, e le assicuro che questa è l’ultima cosa che scrivo sul triste argomento, ma non mi piace chi dà all’opinione pubblica notizie poco chiare e poco veritiere.
Gliele elenco:
1)Mi sembra strano che proprio lei risponda in questo tono, in quanto, è voluto venire personalmente al Cimitero per rendersi conto dello stato dell’arte, e davanti al geometra Carbone, ha asserito che in pratica la mia richiesta non era una cosa assurda, visto che ogni tomba era ristrutturata a proprio piacimento.
2)Non ho avuto il piacere di parlare con il sindaco, gli ho solo mandato un sms.
3)L’unico assessore, a parte lei con cui ho parlato è stato Giovanni Arena e per due semplici motivi: uno l’amicizia che ci lega, secondo perché credevo fosse lui che aveva la delega al cimitero di Viterbo.
4)Ritengo poi sia stato mio diritto, chiamare il dirigente, il cui nome mi era stato fornito dalla ditta dei trasporti, in quanto, come lei ha tenuto a sottolineare la data del 26 novembre, come rapida velocità di risposta, il mio papà era ancora in camera mortuaria.
In ultimo, mi perdoni assessore, non siamo alle elementari, dove si puniscono i buoni e i cattivi, e non sono state le mie righe, tese a sbandierare i comportamenti e il vostro operato.
Tanta gente tace, perché non ha la forza e i mezzi per rivendicare i propri diritti, ma stia tranquillo che hanno gli occhi e le orecchie per leggere e sentire quello che accade quotidianamente.
Non si preoccupi più per il mio problema, per il momento la foto del mio papà che ho messo sulla sua tomba provvisoriamente, mi sorride tutti i giorni che lo vado a trovare.
Daniela Bizzarri
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