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- “No alla chiusura pomeridiana degli uffici postali. Ridurre e limitare l’orario di apertura delle poste solo alla mattina significherebbe creare dei disagi alla popolazione oltre che il probabile taglio dei posti di lavoro. Invitiamo pertanto i cittadini, le istituzioni e le organizzazioni sindacali a vigilare e, laddove dovesse verificarsi l’ipotesi di chiusura pomeridiana degli uffici postali, a mobilitarsi in difesa di un diritto: il diritto di avvalersi di un servizio, il diritto al lavoro”.
A dichiararlo è la delegazione vetrallese di Codici (Centro per i diritti del cittadino) dopo la notizia, resa nota la scorsa settimana dal segretario della Slc-Cgil Carlo D’Ubaldo, della possibile chiusura pomeridiana degli uffici postali di Vetralla, Tuscania, Viterbo succursale 5 e Ronciglione.
“Con la riduzione dell’orario di apertura delle Poste – dichiara Daniele Camilli di Codici – si corre il rischio di creare disagi ad interi settori della popolazione che possono avvalersi del servizio soltanto nelle ore pomeridiane, di creare lunghe file la mattina e nel fine settimana, costringendo le persone a lunghi tempi di attesa che potrebbero essere evitati.
E non da ultimo, una probabile perdita di posti di lavoro. Inoltre, chi ci assicura che la riduzione dell’orario di apertura non sia il preludio alla vera e propria chiusura di alcuni uffici postali?”.
“Invitiamo infine le amministrazioni comunali – conclude Camilli – a verificare la notizia emersa in questi giorni e a mobilitarsi a garanzia di un importante servizio per tutta la cittadinanza”.
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