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- L’Archeomusicologia, disciplina di recente formazione, ha già ricevuto notevoli riscontri positivi da parte d’importanti istituzioni accademiche e scientifiche in Italia e soprattutto all’estero.
In Europa, gli incontri internazionali curati dall’Orient-Abteilung des Deutschen Archäologischen instituts (Berlino), dall’oriental department del British Museum (Londra), dalle università di Vienna, Parigi, Lione, Bologna, Pavia, Pisa, Chieti e Palermo, indicano la rapida ascesa di un interesse che ha prodotto in questi ultimi anni una grande quantità di nuove informazioni, pubblicazioni e sperimentazioni.
Un ulteriore indizio di questa tendenza è l’istituzione, al conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento, del primo corso di “Archeologia musicale del mondo antico” e, in collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni archeologici e con la Provincia autonoma di Trento, degli “Incontri di Archeologia Musicale”, giunti nel 2009 alla 3° edizione.
Gli indirizzi di ricerca maggiormente approfonditi dall’Archeomusicologia sono, per il momento, quello del Vicino Oriente antico e quello dell’Archeologia classica, essenzialmente rivolto all’arte greca e romana.
La civiltà etrusca, nonostante l’enorme importanza attribuita alla musica e un ruolo vitale nell’innovazione e nella mediazione culturale della sua epoca, non è ancora stata approfonditamente indagata sotto questo aspetto, se non episodicamente.
Per queste ragioni, a seguito di contatti e accordi con l'assessorato alla Cultura del comune di Tarquinia, con la cortese disponibilità della dottoressa Moretti Sgubini, soprintendente archeologo per l'Etruria meridionale, e con l’assistenza della professoressa Gianni Bagnasco, titolare della cattedra di Etruscologia dell'università degli Studi di Milano, è in corso di realizzazione il convegno internazionale di studi “La Musica degli Etruschi”, con successiva pubblicazione degli atti.
Il convegno si svolgerà a Tarquinia dal 18 al 20 settembre, in occasione dell’annuale manifestazione “Tarquinia a porte aperte”.
In concomitanza con il convegno e grazie alla generosa collaborazione della dottoressa Cataldi Dini, direttrice del museo nazionale archeologico di Tarquinia, sarà inoltre allestita una mostra di strumenti musicali degli Etruschi.
Infine, sono previste visite guidate alle tombe dipinte di Tarquinia, attraverso un inedito percorso tematico a carattere divulgativo che avrà la funzione di valorizzare la straordinaria quantità di testimonianze iconografiche relative alla musica degli Etruschi che è concentrata in questi luoghi e di promuovere la conoscenza di questo nuovo orientamento della ricerca archeologica presso un pubblico più ampio.
Un primo elenco degli studiosi che hanno aderito a tale iniziativa include: G. Bagnasco Gianni, A. Bellia, F. Berlinzani, M. Carrese, D. Castaldo, M. Cataldi Dini, A. Davico, B. Del Papa, S. Grandolini, P. Holmes, J.-R. Jannot, F. Jurgeit, D. Loscalzo, C. Majnero, M. Martinelli, R. Melini, A. Meriani, D. Restani, R. Roncador, S. Sarti, R. Stanco, S. Steingräber, M. Torelli.
La professoressa Bagnasco Gianni e il professor Melini, docente di Archeologia musicale del mondo antico, nel corso di laurea in Beni Culturali dell’università degli Studi di Trento, hanno già espresso il proprio interesse nei confronti di questa iniziativa e anche per altre possibili attività correlate.
Ad esempio, la successiva organizzazione di seminari e workshop basati su questi temi di ricerca per studenti del conservatorio e delle facoltà di Lettere e di Beni Culturali.
In sintesi la struttura dell’evento prevede: nella prima giornata, la presentazione del convegno e una sezione introduttiva all’argomento in cui saranno presentate anche alcune tra le prime esperienze di Archeomusicologia realizzate in Italia in questi anni, l’inaugurazione della mostra sugli strumenti musicali etruschi e una visita tematica alle tombe dipinte conservate al museo archeologico nazionale.
Nella seconda e nella terza giornata saranno presentate le relazioni, divise in due sezioni: a) organologia e iconografia – b) fonti letterarie ed epigrafiche.
In conclusione, è prevista una seconda visita tematica alle tombe dipinte della necropoli di Tarquinia. Il convegno internazionale di studi “La Musica degli Etruschi” è un’iniziativa organizzata dall'assessorato alla Cultura del comune di Tarquinia in occasione del centenario della nascita dell’illustre etruscologo Massimo Pallottino.
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