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- Organizza le trasferte, prepara i tesseramenti dei giocatori, tiene la contabilità, mette a posto tutte le questioni relative alla segreteria. E' Fabrizio Gattoni, segretario, ma anche tesoriere, spalla del direttore sportivo Vittorio Giovanale, braccio destro del presidente Flaminio Cialli.
Gattoni, una vita nel mondo del calcio, abita a Campagnano ma, in un certo qual modo, è divenuto a pieno titolo cittadino del paese del lago sulla Cassia.
“Quando venni contattato per un ruolo di ufficio all'interno della società – svela lo stesso Fabrizio Gattoni – fui molto ben contento di accettare. Il lavoro che l'allora presidente Bernardini mi prospettò era quello di tenere in ordine la segreteria, collaborare con lo staff tecnico, preparare in parte le trasferte.
Con l'avvento dell'attuale numero uno Cialli – continua il segretario del Monterosi – ho avuto più compiti, più responsabilità e più libertà di movimento. I miei meriti in questa scalata?
Tutti, nel loro piccolo, hanno dato il loro contributo alla riuscita di questo progetto. C'è chi ha avuto un ruolo chiave, determinante come il presidente Cialli, il mister Frasca con il suo staff, i giocatori tutti e chi come il sottoscritto e le altre figure societarie che, con il loro apporto hanno fatto si che si centrassero tutti gli obiettivi che la società si era prefissata.
L'Eccellenza? Il lavoro – ammette Fabrizio Gattoni – da qualche mese a questa parte è aumentato a dismisura. Ci sono molte più pratiche da evadere. Comunque sono molto soddisfatto di come stanno andando le cose e ringrazio la società dell'opportunità che mi sta dando”.
Soddisfattissimo dell'opera di Gattoni lo stesso patron del Monterosi.
“Fabrizio – si coccola il suo pupillo Flaminio Cialli – è una persona straordinaria sia come collaboratore che come uomo. Il suo lavoro è molto utile alla causa societaria.
Se il Monterosi è in Eccellenza una parte del merito è anche suo. Come persona è un tipo mite, sempre disponibile, che lega con tutto l'ambiente. Ha grosse potenzialità che mette al servizio della società. Qualche difetto di Fabrizio? Nessuno, se non un piccolo ricordo di qualche anno fa che ci costò l'eliminazione in coppa.
Anni fa – ricorda ancora il presidente col sorriso in bocca -, ma egli era alle prime armi, andammo a giocare, o meglio avremmo dovuto giocare, il primo turno di coppa Lazio contro la Vejanese fuori casa: Fabrizio, lesse i comunicati della Figc e ci disse che i locali avrebbero giocato il pomeriggio mentre poi scoprimmo che la partita si giocava la mattina.
Questa disattenzione ci costò l'estromissione dalla competizione regionale. Per fortuna che poi vincemmo il campionato...”
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